Si dice che l’essere umano sia un animale sociale.
Non tutti però sono riconducibili con naturalezza a questa definizione.
Ci sono otto regole importanti da seguire per interagire con le persone nei rapporti d’affari.
1. Mantenere sempre la parola. La fiducia degli altri si guadagna solo facendo quel che si è promesso di fare. Una reputazione di affidabilità giova negli affari e nel rapporto con i collaboratori, oltre che farci sentire meglio con noi stessi. Dobbiamo fare in modo che gli altri sappiano di poter sempre contare su di noi.
2. Mostrare apprezzamento per gli altri. Dobbiamo sempre essere sicuri i dimostrarci grati per il lavoro fatto, per la collaborazione ricevuta, per l’appoggio o per l’aiuto avuti in un buon affare. Spesso basta sinceramente dire “Grazie”, ma talvolta occorre anche un segno tangibile. Provvediamo, con generosità, sempre.
3. Andare oltre il necessario. Una buona azione non va mai sprecata, anche se non porta ad un tornaconto immediato. Ricordiamoci: quel che va, ritorna.
4. Essere rispettosi. Ascoltare quando ci parlano, essere puntuali e tempestivi, fare attenzione anche alle priorità degli altri, non solo alle nostre. Tutti meritano la nostra considerazione.
5. Lasciare correre. Quando una persona si impegna al massimo per collaborare con noi, dobbiamo essere indulgenti verso i suoi errori e cercare di capirla.
6. Agire con umanità. Mostriamo ai nostri collaboratori che ci preoccupiamo di loro e delle loro famiglie, che condividiamo le loro gioie ed i loro problemi. Interessiamoci alla loro vita privata, senza mai dimenticare che anche dietro le sembianze più umili si cela una persona come noi. In cambio, faranno per noi più del necessario.
7. Prestare attenzione ai dettagli. Semplifichiamo la vita di chi lavora con noi, eliminiamo gli ostacoli. Ascoltiamo desideri ed esigenze, siamo disponibili a soddisfare i clienti in ogni modo. Ne trarranno vantaggio i nostri affari.
8. Esprimersi sempre in modo chiaro. Nessuno legge nella nostra mente, quindi siamo chiari, espliciti, se necessario spieghiamo il nostro pensiero, diciamo quello che ci serve. Chiediamo ai collaboratori di far altrettanto con noi.
Naturalmente, con le opportune differenziazioni di contesto e coinvolgimento affettivo, queste regole valgono anche nei rapporti sociali, tra genitori e figli, tra allenatore e giocatori, ecc.
Quanto più esse diventeranno parte del nostro io, e quanto più saranno assimilate a livello di “pelle”, quanto più il loro utilizzo verrà percepito come “realmente sincero” e l’efficacia che ne sprigionerà sarà “travolgente”.

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