COLLEGHI-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniIn noi s’intersecano tutte le relazioni che intratteniamo con gli altri, a qualsiasi livello.
Ogni relazione richiede tempo ed energia, può creare problemi o portare a soluzioni, può rafforzarci o esaurirci, arricchirci o impoverirci. Le nostre interazioni, e come le viviamo, influenzano e condizionano il nostro “benessere”.
La relazione con una persona, chiunque sia, ci impegna ad un certo livello di responsabilità, perché sta sempre a noi far si che il legame sia utile o dannoso, temporaneo o stabile. Le persone che ci stanno intorno hanno un grandissimo potenziale nei nostri confronti. Dalle relazioni con loro potremo trarre sempre vantaggio, se solo capiremo l’importanza della reciprocità, e sapremo far uso delle nostre doti umane.
Superiori:
I superiori hanno sempre qualcosa che può tornarci utile, che siano esempi da seguire o da evitare. Di solito i “capi” più difficili da trattare sono quelli da cui vengono le lezioni più importanti, e sono un ottimo addestramento in vista del futuro.
Se il “capo” è una persona “odiosa”, incapace di trattare con gli altri e difficilmente accontentabile, impareremo a dare sempre il meglio di noi stessi, ad essere sempre molto presenti ed attenti, ed a sviluppare una buona dose di pazienza e tolleranza.
Ancora più importante impareremo esattamente cosa non fare in futuro in analoghe posizioni di responsabilità. Se invece il nostro “capo” è una persona squisita, che riconosce, apprezza ed esalta in ogni modo i meriti delle risorse umane affidategli, allora impareremo l’importanza di trattare sempre i collaboratori con rispetto e dignità.
Colleghi:
I colleghi sono preziosi, condividono la nostra vita professionale quotidiana, ed a seconda di come li trattiamo, possono diventare alleati o nemici.
Pensiamoci un attimo: noi per loro siamo un appoggio o un ostacolo? Sappiamo condividere le loro gioie ed i loro momenti neri? Li consideriamo amici o impedimenti sul nostro cammino? Cerchiamo di primeggiare su di loro anche in modo sleale? Siamo compagni di lavoro detestabili, egoisti e pettegoli? Ricordiamoci, i nostri colleghi vivono con noi, ci osservano e ci giudicano; possiamo anche sfruttarli, scavalcarli e poi dimenticarli, ma loro non dimenticheranno e, nell’eventualità sempre possibile di un rovescio di fortuna, saranno loro a negarci aiuto e conforto.
Clienti:
I clienti sono l’essenza di qualsiasi attività e vanno conservati come risorse preziose.
Senza di loro noi forniremmo un prodotto ed un servizio inutile.
Prendiamo per esempio i venditori: un errore comune è quello di trattare i potenziali clienti da amici finché si conclude l’affare e di ignorarli subito dopo; questo comportamento è sufficiente a rovinare una reputazione, perché a nessuno fa piacere sentirsi usato.
Un cliente è il visitatore più importante. Non è lui che dipende da noi, siamo noi a dipendere da lui. Non rappresenta un’interruzione del nostro lavoro, ma il suo fine. Non è un aspetto secondario della nostra attività, ma una sua parte integrante. Non siamo noi a fargli un favore servendolo, è lui che lo fa a noi offrendoci questa opportunità.
(Mahatma Gandhi)

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