Team Work e Team building, alla luce di una competizione sempre più globale, divengono quasi delle
parole d’ordine per quasi tutte le aziende che, costrette a sottodimensionare sempre di più gli organici,
interpretano il “team” quale strumento, efficace ed efficiente, per raggiungere i propri obiettivi e risultati.
Ma quali sono i fattori ritenuti fondamentali perché una “squadra” sia efficace ed efficiente?
• Gli obiettivi debbono essere definiti in modo chiaro
Tutti i “team players” debbono aver ben chiari gli obiettivi preposti dal loro lavoro.
Gli stessi, perché possano essere raggiunti, debbono essere ben definiti ed articolati, e verificati nel
durante al fine di controllare i progressi e gli eventuali obiettivi intermedi raggiunti.
• Rispettare le procedure
Le procedure organizzative e relazionali che regoleranno i lavori nel “team” debbono essere definite e
condivise a priori (possono essere anche identificate e validate dalla “squadra” stessa) e quindi rispettate
da tutti i componenti fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
• Valutare bene il fattore tempo.
Di solito la fretta è cattiva consigliera, ed affermare, in un mondo sempre più alla rincorsa di se stesso,
che potrebbe essere necessario concedere un certo periodo di tempo (settimane a volte mesi) per
consentire ad una squadra di operare in modo efficiente ed efficace, potrebbe sembrare quantomeno
bizzarro.
Quanto più un progetto è complesso, quanto più un risultato è ambizioso, quanto più un contesto è
competitivo, quanto più un “team” deve avere il tempo necessario per sviluppare la conoscenza
reciproca, le procedure e le strategie necessarie per lavorare in modo efficace e profittevole.
• Scelta dei componenti.
Se il progetto richiede la partecipazioni di più uffici-reparti-settori-ecc., è importante assicurarsi che nel
“team” vi siano componenti che rappresentino tutti i “comparti” coinvolti.
A volte è altresì importante che i suddetti componenti possano presentare e discutere apertamente
all’interno del proprio “comparto” problematiche attinenti al lavoro di “squadra” ed abbiano anche poteri
decisionali sulle stesse.
• Valutare le capacità dei componenti.
E’ necessario analizzare nella maniera più approfondita possibile le capacità ed esperienze di ogni singolo
componente del “team”, al fine di identificare in modo rapido chi nella “squadra” ha le caratteristiche
più adatte a risolvere eventuali problematiche o imprevisti.
• Presenza di una figura di riferimento ed appoggio.
Un “team” deve sempre avere un componente della direzione aziendale o un manager che funga da
consigliere e mentore; ciò definisce anche l’indice dell’importanza che tutta l’azienda da al lavoro della
“squadra” stessa.
• Supporto attivo da parte della direzione.
La direzione aziendale deve riconoscere e supportare in modo costante il lavoro della “squadra”
mettendo in evidenza aspetti positivi e stimolando un continuo progresso sugli aspetti che possono essere
migliorati.
• Cogliere le opportunità.
L’opportunità di raggiungere risultati in modo più efficace ed efficiente dipende dalla capacità del “team”
di lavorare in modo flessibile, utilizzando le proprie risorse in modo da rispondere prontamente ai
repentini cambiamenti del mercato.
Concludendo il lavoro di “squadra” è efficace quando consente di trasferire conoscenze ed esperienze tra
i suoi componenti contribuendo a incrementare la competenza e l’esperienza di ogni singolo individuo
allo scopo di rafforzare le risorse disponibili in azienda.

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