Per guidare gli altri occorre “saper soffrire”, la sofferenza di chi, per quanto in “posizione dominante”, ha il
coraggio di mettersi in discussione, non dando mai nulla per scontato, conscio che la sua capacità di influenzare ambiente e persone dipende essenzialmente dalla percezione altrui.
Siccome tutti i rapporti non sono mai statici, o migliorano o peggiorano, e nessun rapporto è mai uguale ad un altro, se vogliamo essere efficaci nell’esercitare la nostra influenza, dobbiamo fare riferimento, di volta in volta, a seconda delle circostanze o delle persone coinvolte, ai principi di base che troppo spesso, a causa della routine o dello stress, vengono dimenticati.
1. Concentrarsi sulle cose comuni, sorvolando inizialmente sulle differenze
2. Se necessario prendersi dei rischi, con coraggio e buon senso; chi non si prende alcun rischio rischia di essere manovrato dalla controparte
3. Coinvolgere le persone, lasciando ch anche loro abbiano una certa parte nell’azione; il coinvolgimento genera l’impegno
4. Dimostrare competenza, attraverso le conoscenze teoriche e l’esperienza; ciò che conta è non essere presuntuosi
5. Essere comprensivi, prima di proporre o imporre, facciamo con garbo domande, invitando gli altri ad aprirsi ed esprimersi; ciò aumenterà la fiducia e la sicurezza nei nostri confronti
6. Perseverare, imparando a non mollare e ad essere tenaci
7. Avere pazienza: eseguire è una cosa, capire è un’altra, cambiare un’altra ancora; a volte basta un attimo per afferrare e far propria “un’idea”, a volte occorrono ore, giorni, mesi, anni. La pazienza aiuta ad essere calmi, la calma ci permette di essere sempre pronti ad agire
8. Non cedere all’ansia da prestazione; può darsi che la cosa da fare, quando non sappiamo cosa fare, sia proprio non fare niente. Evitiamo mosse precipitose, di norma i migliori risultati non si ottengono con la fretta, ma con la calma e la perseveranza.
9. Accompagnare la crescita: cambiamenti e nuove idee vengono accettati lentamente e a piccole dosi, più che parlare è essenziale osservare ed ascoltare.
10. Affrontare i problemi cercando innanzitutto di capire il punto di vista dell’altro, ascoltandolo per capire; se non capiamo non possiamo trovare il modo corretto per aiutarlo nel cambiamento
11. Evitiamo di:
• Non ascoltare il nostro interlocutore
• Non mostrare interesse nei suoi confronti
• Non metterci nei suoi panni (capire il suo punto di vista)
• Sottostimarne l’intelligenza
• Sminuirci o sminuirlo
• Prendere i “no” come un affronto personale
• Fissarci sugli aspetti negativi
Utilizzare questi accorgimenti con naturalezza, con le persone giuste, nei modi e nei tempi giusti, ci permetterà di:
a) Generare fiducia
b) Ottenere l’appoggio degli altri
c) Padroneggiare il disaccordo (il conflitto è una parte inevitabile della vita)
Le persone che vengono riconosciute come talentuose nel guidare gli altri hanno 3 piccoli segreti che, se sapremo fare nostri, ci permetteranno di migliorare la nostra capacità di influenzare:
1) Sbagliare
2) Interrogarsi
3) Continuare a ricercare un significato
Guidare gli altri risponde a regole estremamente semplici, sta a noi renderle facili.

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