In quasi tutte le situazioni di cambiamento il conflitto e lo stress sono inevitabili, e lo stress eccessivo e
prolungato può essere fonte di disagio.
A parte il buon senso, la dote principale che ci permette di superare stress e momenti difficili legati al
cambiamento (che a volte è l’ennesimo) è la capacità di sorridere riuscendo a “divertirsi” comunque, al
fine di dissolvere o, meglio ancora, anticipare, le tensioni interiori e quelle esterne.
Fissarsi qualche paletto significa porre in essere una certa distanza emozionale tra noi e ogni situazione di
cambiamento che, per sua natura, porta disservizi e malumori a noi e agli altri.
E’ importante agire, piuttosto che reagire, nelle situazioni professionali, e non solo in quelle.
Come controllare lo stress e ristabilire, almeno parzialmente, l’equilibrio nel rapporto d’affari?
1. Affrontare il problema senza emozione, biasimo, o riprovazione, utilizzando il “linguaggio in
prima persona”, esponendo i fatti per come conosciuti, evitando di generare sensi di colpa, propri
o altrui, rendendosi disponibili al fare.
2. Sentire il punto di vista dell’altro ed ascoltarlo allo scopo di capire, anziché interpretare,
chiedendo alla persona come vede la situazione e che cosa la disturba, come possiamo fare per
risolverla, con lo scopo di guidare la persona verso soluzioni soddisfacenti.
3. Argomentare chiaramente ed assicurarsi che l’altro abbia capito, esponendo chiaramente e
semplicemente la propria posizione sforzandosi di esplicitare al massimo quello che si intende
dire, verificando con ala persona quello che è stato detto per essere sicuri d’essere stati compresi
4. Chiarire e definire la questione tenendo conto delle esigenze di entrambi, riformulando
semplicemente il problema, assicurando che le affermazioni riflettano esattamente le necessità.
5. Sviluppare insieme un obiettivo o una condizione su cui entrambi si possa concordare,
chiedendo e chiedendosi “Quale risultato o esito stiamo cercando entrambi di conseguire?” É
importante definire un obiettivo comune prima di cercare le soluzioni.
6. Proporre soluzioni e possibili alternative. individuando diverse possibili soluzioni, e le eventuali
alternative praticabili
7. Scegliere la soluzione che ha la maggior possibilità di rispondere alle esigenze di entrambi, le
migliori soluzioni sono spesso una combinazione di suggerimenti o rielaborazioni che portano ad
un nuovo modo di lavorare insieme.
8. Determinare chi farà che cosa quando, dove e come, decidere i provvedimenti da adottare,
stabilendo dei momenti di verifica, ed i criteri in base ai quali verificare.
9. Attuare le scelte convenute, ogni controparte deve fare quello che gli compete, definendo dei
momenti di verifica, specialmente se si devono superare potenziali ostacoli.
10. Valutare l’esito, potrebbero, infatti, essere necessarie alcune correzioni o anche l’adozione di una
soluzione alternativa.
Il cambiamento lo si può gestire o subire, tutto dipende da come viene vissuto; esso consiste sempre in un
cosa, in un come ed in un quando, a volte basta poco per risolverlo, a volte la sua complessità richiede
tempo ed energie considerevoli.
Far leva sulle proprie capacità di relazione, cercare il contatto, osare nel proporsi, non è un lusso, ma la
necessità principale che dobbiamo soddisfare, per noi e per gli altri, ogni volta che le criticità e le
complessità di un cambiamento si presentano alla nostra porta.

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