1. L’insuccesso è un’opzione. Quando non si rischia di “fallire”, manca l’opportunità di sperimentare, mettersi alla prova e crescere. Occorre accogliere i piccoli insuccessi come unica via per raggiungere il successo.
2. Il coraggio è contagioso. Forse il nostro “capo” è un leader coraggioso, capace di mettersi in gioco, ma i leader coraggiosi sono pochi. Per conseguire il successo vero bisogna che tutto il gruppo sfidi lo status quo. I bravi leader sanno infondere coraggio nell’organizzazione; se tutti sono coraggiosi, cambiare diventa più facile.
3. Inventare il mercato. Anziché dedicare il tempo unicamente nel tentativo di conservare lo status quo, occorre il tentativo dinamico di creare mercati nuovi. Incrociare e coniugare i due tentativi potrebbe dar luogo alla realizzazione di nuovi e proficui progetti.
4. Il cliente è l’ultima cosa (ma anche la prima). Il cliente è l’ultima cosa cui i venditori dinamici pensano la sera, e la prima che hanno in mente la mattina all’inizio di una nuova giornata lavorativa. Organizzare incontri e colloqui con il cliente non basta, soprattutto se lo
si vuole mantenere: occorre instaurare un rapporto di confidenza autentica che ci permetta di definire lo scarto tra ciò che siamo in grado di offrire e ciò che egli effettivamente desidera.
5. Il regolamento talvolta è superfluo. Nelle nuove aziende non c’è tempo per scrivere un regolamento, normalmente lo si fa sempre dopo. Non avere un regolamento genererebbe veramente conseguenze così gravi?
6. Preoccuparsi se non si hanno più le giuste ambizioni. “Ho smesso di cercare lavoro il giorno stesso in cui mi hanno assunto qui” … La stagnazione di molte aziende è dovuta proprio alla mancanza di “menti fresche e nuove”, così come la stagnazione della vita di molte persone.
7. Macinare il caffè, non le persone. Le persone devono essere una risorsa, non una materia prima; sono le menti sveglie che fanno marciare le organizzazioni, non i brevetti, i macchinari o gli impianti. Un team di persone brillanti e motivate, difese e non triturate dal
“meccanismo” possono fare grandi cose per sé e per la propria azienda.
8. Verifiche sul campo. Un conto è essere brillanti, un conto è confidare troppo sulla presunzione di esserlo. Non possiamo ignorare il feed-back che viene dal mondo esterno: questo ci servirà per frenare l’orgoglio e mantenere un’immagine onesta di noi stessi, avendo sempre come priorità assoluta i veri problemi del cliente.
9. Sempre aperto. Loro non chiudono, perché noi si? Un conto è cercare di avere un orario di lavoro, un conto è essere arrogantemente irreperibili di fronte alle urgenze. Internet è sempre aperto, la concorrenza anche.
10. Sapersi rinnovare. Le organizzazioni in rapida espansione non possono permettersi di garantire un posto a vita, a volte sfoltiscono, a volte acquisiscono talenti emergenti, a volte cambiano radicalmente il proprio management.

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