“Qualsiasi atto, spesso ripetuto, da presto vita ad un abitudine, e un’abitudine accolta guadagna stabilmente forza.
All’inizio può essere come una ragnatela, fragilissima, ma se non si cerca di resisterle, ben presto ci lega con catene d’acciaio” – Tryon Edwards -.
Qualsiasi cosa abbiamo realizzato nella vita, fino a questo momento, non è che una piccola frazione di ciò che siamo realmente capaci di ottenere. Lo psicologo Abraham Maslow una volta scrisse: “la storia della razza umana è la storia di uomini e donne che si sottovalutano”.
E’ fuori di dubbio che alcune persone hanno più successo di altre, e alcuni venditori hanno più successo di altri. Perché?
Quando ero poco più che ventenne e lavoravo come agente immobiliare andai a chiedere ai due venditori più brillanti della mia società (un uomo e una donna) che cosa stessero facendo di diverso da me; loro me lo dissero, io cominciai a mettere in pratica qualcuno dei loro comportamenti, e la mia efficacia nella vendita cominciò a migliorare.
Grazie a loro presi delle abitudini che influenzarono profondamente il mio futuro … dall’ascoltare chiunque avesse qualcosa di interessante da dire, a leggere libri o articoli che parlassero di comunicazione o vendita, confrontandomi apertamente con i miei colleghi e con i venditori di altri settori, cercando di mettere immediatamente in pratica ogni consiglio o buona idea che ricevevo o che apprendevo.
Ciò che appresi da questa esperienza fu che raggiungere i propri obiettivi o migliorare i propri risultati non è una questione di fortuna, caso o destino, ma che tutto risponde alla “Legge di Causa ed Effetto”; se facciamo ciò che normalmente fanno le persone che ottengono “successo dal loro fare” è molto probabile che avremo successo, e se non lo faremo con molta probabilità non lo otterremo.
Quanto appena detto è ampiamente descritto in psicologia: successi e fallimenti umani, felicità e infelicità, ricchezza e povertà, salute e malattia, relazioni più o meno buone, sono state ampiamente spiegate dallo studio delle leggi mentali che provo brevemente a riassumere
Una delle leggi fondamentali è la “legge del controllo” per la quale “ci sentiamo felici nella misura in cui percepiamo di avere il controllo della nostra vita, e ci sentiamo infelici per il motivo opposto”.
Vi è poi la “legge del credo” per la quale “tutto ciò che crediamo con convinzione diventa la nostra realtà”.
Il punto è che la maggior parte delle persone non crede in ciò che vede, ma vede ciò in cui già crede.
Convinzioni profondamente radicate formano uno schermo di pregiudizi che provoca una distorsione dellarealtà esterna e ci fa vedere le cose non come esse sono, ma come noi siamo; queste credenze autolimitanti sono le peggiori, soprattutto quando diventano modi di pensare abituali..
Uno dei passi più importanti per migliorare è sfidare le credenze autolimitanti; le credenze sono difficili da modificare, ma c’è una buona notizia, tutte le credenze le abbiamo imparate, e tutto ciò che è stato imparato, può essere disimparato.
Di fondamentale impatto è la “legge delle aspettative”, per la quale non necessariamente si ottiene ciò che si vuole, ma ciò che ci si aspetta. Più fiducia profonderemo nelle nostre aspettative, più aumenteremo, tramite pensieri, parole e azioni, le probabilità di ottenere proprio quello che speriamo. Le persone che si aspettano qualcosa di buono si concentrano su quello, anche nel bel mezzo di un problema; coloro che si aspettano qualcosa di negativo, beh è proprio il contrario.
Legata alla legge delle aspettative vi è la “legge di attrazione” per la quale “inevitabilmente attiriamo nella nostra vita persone, idee e circostanze che si armonizzano con i nostri pensieri dominanti”. Per questa legge i pensieri sono attivati dalle emozioni, che possono essere positive o negative, con le inevitabili conseguenze sulla nostra vita in relazione alle emozioni ed ai pensieri prevalenti.
Infine, la legge che riassume tutte le leggi viste finora è la “legge di corrispondenza” per la quale “il nostro mondo esteriore è il riflesso del nostro mondo interiore”.
Tutte queste leggi rispondono al principio “noi diventiamo ciò che occupa la nostra mente per la maggior parte del tempo”; assumendo il controllo dei nostri pensieri “consci” potremo determinare la direzione della nostra vita.

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