SENTIRSI-LIBERI-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellani“Liberi liberi” é una canzone che Vasco Rossi ha scritto verso la fine degli anni ’80 e che di recente ho potuto riascoltare a più di vent’anni di distanza; superfluo dire che, il significato delle sue parole, oggi mi suona completamente diverso.

L’essere umano tende perlopiù a “generalizzare”, agendo sulla base di “automatismi” (per cui un’informazione, una volta acquisita, viene interiorizzata e considerata valida per tutte le situazioni simili) determinati dalla propria infanzia, educazione, esperienza passata.

La maggior parte delle persone diventa come schiava del proprio passato, ritenendo di non avere margini di autonomia nel disegnare la propria vita; queste persone limitano da sé la possibilità di essere “liberi”, prigioniere di credenze e valori del passato.

La prima qualità da risvegliare, per poter crescere, è la libertà

Libertà intesa come libertà di pensiero, di espressione e di azione, libertà da pregiudizi, da condizionamenti inutili, da sensi di colpa ingiustificati e dalla dipendenza, libertà dai dettami dell’abitudine e della convenzione.

Nella misura in cui acquisiamo dimestichezza con il nostro “spazio interno” fatto di emozioni, pensieri, fantasie, ricordi, desideri… impariamo a saper scegliere e a decidere come agire in ogni circostanza.

Dalla libertà nasce la possibilità di guardare il mondo in modo “creativo”.

Libertà e creatività si accompagnano poi indissolubilmente alla capacità di assumersi la responsabilità di scegliere, consapevoli che gran parte del nostro destino viene costruito momento per momento da ciascuno di noi, con il nostro modo di pensare, di agire, con l’atteggiamento nei confronti degli altri e delle diverse situazioni, con il modo di comunicare e di presentarci.

Cosa dovremmo e come potremmo fare?

  1. Diffidare dei luoghi comuni. La pigrizia mentale è il terreno fertile sul quale attecchiscono informazioni fasulle, superficiali, tendenziose.
  2. Riconoscere i pregiudizi. Per non lasciarsi guidare “alla cieca” da direttive formulate da altri, e in cui fatichiamo a riconoscerci.
  3. Non generalizzare. La realtà è molto più varia e complessa. Guardare il mondo attraverso schemi generali non permetterà mai di cogliere l’unicità di ogni singolo istante.
  4. Riflettere prima di agire. “Agire” e non “reagire” per non essere schiavi dei propri impulsi, e dirigere consapevolmente le proprie energie.
  5. Superare i timori ingiustificati. Associando qualcosa che nel passato abbiamo temuto e oggi  troviamo innocuo o addirittura piacevole.
  6. Vivere il presente. Diventando capaci di apprezzare e assaporare quanto la vita propone e aprendosi a emozioni sempre nuove.
  7. Avere fiducia nel futuro. Non facciamoci abbattere dall’inutilità causata dal fatalismo, ed investiamo le nostre energie per dare un contributo concreto alla costruzione di un futuro degno di essere vissuto.

Essere liberi significa essere consapevoli delle proprie scelte e della propria crescita e trasformazione, del proprio vivere il presente come unico e irripetibile, per non avere un passato di rimpianti e per non rincorrere ostinatamente il futuro.

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