CONFLITTI-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniPrima di analizzare le cause e le possibili strategie con cui poter fronteggiare i conflitti interpersonali, è utile distinguere il semplice ”contrasto” dal vero e proprio ”conflitto”.

Così come la comunicazione consta di due elementi, inscindibili seppure distinguibili, il contenuto (ciò che si dice) e di relazione (come lo si dice), anche le problematiche connesse alla relazione tra le persone possono essere distinte in:

  • contrasti: ”difetti” di comunicazione legati al contenuto, ovvero divergenze di opinioni
  • conflitti: ”difetti” di comunicazione legati alla dimensione della relazione; in queste situazioni la relazione si sposta più sul ‘come’ si sta comunicando, che non sul ‘cosa’ .

Contrasto e conflitto, sono due concetti diversi legati al lato qualitativo della relazione.

Un contrasto, se rimane sul piano del contenuto, rimane comunque un contrasto, forte o debole che sia, e come tale non si trasforma in conflitto così come un conflitto non potrà trasformarsi in contrasto..

Nel momento in cui ci troviamo di fronte ad una situazione relazionale critica è dunque importante saper, innanzitutto, distinguere se siamo di fronte ad un contrasto oppure ad un conflitto, per cercare di ”ristabilire” la situazione e riportarla all’interno di confini accettabili.

Una situazione conflittuale  può essere generata da diverse cause, ed in particolare dalla presenza di:

  • Soggetti litigiosi: persone che, per propria indole, sono predisposte al conflitto; generano situazioni relazionali di tipo conflittuale, al di là del contenuto trasmesso.
  • Scarsità di risorse: una scarsità di risorse per più persone, ovvero situazioni in cui una persona necessità di un qualsiasi tipo di risorsa che però non gli viene data.
  • Lotta di potere: nella relazione possono essere distinti due piani: piano verticale, quando c’è un  rapporto gerarchico e piano orizzontale, quando il è rapporto paritario, non gerarchico. La disparità di piano diventa potenzialmente conflittuale quando genera una lotta di potere in cui uno intende prevaricare l’altro
  • Invasione: il conflitto può essere generato anche dall’invasione dei propri spazi, fisici, professionali e psicologici.
  • Disconferma: un atteggiamento di disconferma dell’altro, o un atteggiamento di indifferenza che significa il mancato riconoscimento della sua esistenza, è causa di conflitto.
  • Differenza di bilancio: il conflitto può scaturire quando una persona presume di aver maturato un credito nei confronti dell’altra, ma che non viene restituito. (Ad esempio: “con tutto quello che ho fatto io per te …”)

Date queste premesse, è importante sottolineare che il conflitto non può essere risolto, bensì gestito e trasformato in altro, andando ad incidere sulla relazione.

A questo proposito si possono utilizzare alcune strategie:

  • La metacomunicazione: per riequilibrare i piani relazionali tra due soggetti, andando oltre al contenuto (il cosa) della comunicazione per spostare la conversazione sul problema di comunicazione insorto (il come).
  • Disarmo unilaterale: facendo leva su un atteggiamento assertivo, riconsiderando le proprie posizioni per primi.
  • Intervento di una terza persona: per essere efficace deve possedere due caratteristiche, essere equidistante ed essere super partes nei confronti delle due persone.
  • Ristrutturazione: su piani diversi e più positivi. Rivedere la propria opinione andando incontro a quella dell’altro, cambiando apparentemente la posizione allo scopo di sedare l’aggressività (Es. ”Lei ha ragione, ma…”)

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