SKILLS-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniLe persone dimenticano come hai svolto rapidamente un lavoro, ma ricordano come lo hai svolto bene– Howard W. Newton –

Creare una squadra è importante quanto produrre un prodotto o servizio; l’ispirazione è facile, l’esecuzione è la parte più difficile.

Il termine competente a volte viene usato per dire “appena passabile”.

Quando si parla di competenza tra compagni di squadra, si intende la competenza come “qualificazione e idoneità”, ovvero che i membri di una squadra per essere definiti competenti debbono essere molto capaci ed estremamente qualificati per svolgere il loro lavoro e svolgerlo bene.

Gli individui competenti hanno alcune cose in comune.

1.      Sono impegnati in vista dell’eccellenza. Il successo basa il nostro merito su un paragone con gli altri, e pur essendo il sogno di tanti, concede le sue ricompense a una minoranza. L’eccellenza, che è il raffronto tra il nostro valore e il nostro potenziale, è invece a disposizione di tutti, ma è accettata da una minoranza. L’eccellenza, a differenza del successo, dipende solo da noi.

2.      Non si accontentano della media. Essere mediocri significa fare un lavoro a metà; le persone competenti non si accontentano mai della media, focalizzano l’energia e gli sforzi su ciò che fanno bene, dando tutto ciò che hanno.

3.      Prestano attenzione ai dettagli. Dale Carnegie ha detto “Non avere paura di dare il meglio di te per quelli che apparentemente sono piccoli compiti. Ogni volta che ne padroneggi uno diventi più forte. Se svolgi bene i piccoli lavori, quelli grandi tendono a procedere bene da soli”.

4.      Offrono costantemente una buona performance. Danno il meglio di sé in continuazione, e questo è importante. Se una percentuale del 99,9% fosse sufficiente, vuol dire che ogni 1.000.000 operazioni bancarie 1.000 sarebbero sbagliate, e che si darebbero tra i 5 e i 10 bambini ai genitori sbagliati soltanto oggi.

Focalizziamo le nostre energie su ciò che sappiamo fare bene in modo da aumentare le nostre competenze? Gli altri possono confidare sul nostro mantenere gli impegni presi per la squadra? Ci concediamo il tempo per “rivedere” noi stessi?

E’ difficile sviluppare una competenza se stiamo cercando di fare tutto, dobbiamo scegliere un’area in cui specializzarci, che riunisca i nostri interessi, le nostre abilità e le nostre opportunità.

Dobbiamo altresì sviluppare le capacità di occuparci di tutti i dettagli, questo non vuol dire diventare un micro manager o un fanatico del controllo, ma svolgere l’ultimo 10% di qualsiasi lavoro; troppe persone non svolgono il loro lavoro fino in fondo.

Prestiamo attenzione alla sua esecuzione: l’esecuzione è la parte più difficile di qualsiasi lavoro.

La qualità della vita di una persona è direttamente proporzionale al suo impegno in vista dell’eccellenza, a prescindere dal campo di attività prescelto” – Vince Lombardi

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