PERSONALITA-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellani“Il dominio di sé, non solo è in se stesso una grande virtù, ma sembra che tutte le altre virtù derivino da esso il loro principale lustro” Adam Smith –.

La virtù più importante che possiamo sviluppare per raggiungere il successo e realizzare i nostri progetti è l’abitudine all’autodisciplina, ovvero “far fare a noi stessi ciò che va fatto, quando va fatto, che ci piaccia o meno”; l’autodisciplina non solo è la chiave d’accesso all’autopadronanza ed all’autocontrollo, ma è in relazione diretta con l’autostima.

Ogni atto di autodisciplina rafforza contemporaneamente ogni altro comportamento controllato, di conseguenza, ogni suo cedimento ci indebolisce; è una questione di “pratica”.

Credo che l’abitudine mentale più utile che possiamo acquisire sia l’ottimismo, e se è vero che noi diventiamo ciò che pensiamo per la maggior parte del tempo, è anche vero che si impara ad essere ottimisti, così come si impara ad essere pessimisti.

Gli ottimisti pensano a cosa vorrebbero e a come fare per ottenerlo, a dove sono diretti e come arrivarci, e l’idea stessa di pensare a ciò che desiderano li rende felici e positivi, ostacoli e limiti aumentano la loro energia e sprigionano la loro creatività, “e se qualcosa va male? … pazienza, andrà meglio la prossima volta!!!”.

I pessimisti al contrario pensano all’opposto, pensano e parlano di ciò che non vogliono per la maggior parte del tempo, pensano alle persone che non apprezzano, ai problemi che hanno o hanno avuto in passato, e a chi dare la colpa per una determinata situazione. E più pensano a ciò che non vogliono e a chi incolpare dei loro problemi, più diventano negativi e astiosi, “e se qualcosa va male? … ecco lo sapevo, mai che me ne vada bene una!!!”.

Una branchia della medicina, la psiconeuroimmunologia, dice che la qualità del nostro pensiero ha un impatto enorme sulla forza del nostro sistema immunitario; recenti studi hanno sviluppato il profilo di quella che viene definita “personalità robusta” … si tratta di un soggetto che sembra rispondere positivamente ed efficacemente alle avversità e alle sconfitte: di fondo è ottimista e ha il pensiero rivolto al futuro.

Sembra che, sempre secondo gli studi, più siamo ottimisti, più il nostro corpo e la nostra mente siano forti e resistenti, maggiore sia la nostra energia ed i ritmi di ripresa dalla fatica più rapidi, ci ammaleremo raramente, e se dovesse accadere reagiremmo immediatamente.

L’abitudine all’ottimismo si acquisisce imponendosi di rivolgere i propri pensieri e le proprie parole a ciò che si vuole, distogliendoli da ciò che non si vuole.

Gli ottimisti si concentrano per raggiungere ciò che per loro ha importanza e valore, rilasciando un flusso costante di endorfine che donano loro una sensazione di felicità e benessere: ribadiamolo ancora una volta … l’ottimismo è un’abitudine e come tutte le abitudini si acquisisce mediante pratica e ripetizione, attività che qualcuno ha paragonato al “fitness mentale”.

Gli ottimisti vivono e si godono il presente, senza trascurare le prospettive di lungo termine.

Si proiettano in un futuro ideale tipo “chi/cosa vorrei essere-avere o fare idealmente nell’immediato futuro”, poi osservano il presente chiedendosi cosa possono fare da subito per cominciare ad accorciare la distanza tra dove sono e dove vorrebbero essere.

Vivere e godersi il presente, ma non trascurando l’abitudine di una prospettiva di lungo termine, permette una maggiore chiarezza rispetto a ciò che vogliamo per il nostro futuro, e quindi ci permetterà di prendere, nel presente, decisioni migliori e più appropriate.

Proprio come si raggiunge una buona forma fisica frequentando una palestra e svolgendo regolarmente gli allenamenti, ecco che, esercitando questi orientamenti con la nostra mente, acquisiremo una buona forma mentale, diventando positivi ed ottimisti.

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