ASCOLTO-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniCome anticipato la scorsa settimana, continuiamo con piccoli suggerimenti pratici per renderci ascoltatori più efficaci.

6. Resistiamo alle distrazioni esterne

Sediamoci in modo da poter vedere ed ascoltare senza essere distratti, e “concentriamoci sulla concentrazione”. Quando si è concentrati ad essere concentrati, si può benissimo essere consapevoli dei rumori ambientali senza esserne distratti.

7. Tratteniamo l’impulso di ribattere facendo attenzione ai nostri “punti deboli”

Non facciamoci trascinare dalle parole cariche di peso emotivo, individuando quali sono le parole che ci fanno smettere di ascoltare ed iniziare a pensare a come ribattere. Resistiamo alla loro provocazione e riprendiamo immediatamente ad ascoltare, rimandando qualsiasi giudizio finché non avremo compreso a che punto il nostro interlocutore vuole arrivare.

Oppure potremo annotare velocemente i punti ai quali ribattere sotto forma di domande, e affrontandoli immediatamente con richieste di chiarimento e non con affermazioni lapidarie.

Dobbiamo fare chiarezza nella nostra mente, in modo da poter riprendere l’ascolto con maggiore apertura.

8. Manteniamo aperta la nostra mente: facciamo domande per avere chiarimenti

Improvvisi ed accesi dissensi con i punti essenziali o con le argomentazioni del nostro interlocutore possono causare una reazione di “sordità psicologica”. Manteniamo aperta la nostra mente, dando al nostro interlocutore maggiore attenzione, piuttosto che chiuderci. Sforziamoci di individuare il nocciolo della questione, rimanendo al di fuori della trappola del giudizio, non giudicando ciò che ci viene detto come “sbagliato”. Chiariamo il significato delle parole usate riformulando, con parole nostre, ciò che pensiamo sia stato detto.

9. Valutiamo mentalmente, riassumiamo

Il punto essenziale dell’ascolto efficace è quello di sviluppare la massima concentrazione in ogni situazione di scambio verbale. Concentriamoci su ciò che dice il nostro interlocutore, riassumendo mentalmente ciò che è stato detto, facendo contrapposizioni e comparazioni.

10. Esercitiamoci con regolarità.

Acquisiamo esperienza e pratica nell’abilità di ascolto e in quella di prendere appunti ascoltando materie difficili o a noi poco familiari e che mettano alla prova le nostre risorse mentali. Qualsiasi incontro, anche al di fuori dell’ambito lavorativo, può essere una buona opportunità per fare esercizio. L’esercizio regolare può fare meraviglie. L’abilità di ascolto efficace richiede molti sforzi, ma è uno dei modi più semplici conosciuti per acquisire informazioni ed idee che possono esserci utili.

11. Analizziamo anche il non-verbale

Occorre essere pazienti e sensibili verso le sensazioni della persona che ci parla. Chiediamoci perché quella persona ha detto ciò che ha detto e che cosa intendesse dire con ciò. Ascoltiamo “tra le righe” per individuare significati nascosti. Che cosa sta’ dicendo questa persona in forma non-verbale?

Per quanto Oscar Wilde dicesse che il pericolo dell’ascoltare potesse tradursi nel farsi irragionevolmente convincere da argomentazioni altrui, è forse meglio rifarsi a quest’altro aforisma di un autore sconosciuto “Quando sono a corto di idee, risparmio il cervello e mi servo delle orecchie; non ho mai imparato qualcosa parlando.”

Si dice che i migliori leader abbiano la loro vera forza nel saper ascoltare!

Parafrasando un vecchissimo slogan, abusato anche da venditori e banditori televisivi “provare per credere”.

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