Siamo noi gli artefici del nostro destino

VISION-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniOgnuno di noi, in pratica, si è fatto da sé; la persona che siamo oggi può essere frutto delle nostre esperienze infantili, ma la persona che diventeremo, o che potremmo essere, è esclusivamente sotto il nostro controllo.

Non è il nostro pensiero del passato, o del futuro, a determinare il nostro destino; ciò che siamo e ciò che saremo è determinato dai pensieri che faremo in ogni istante.

Avere un pensiero profondo ottimista, piuttosto che positivo, o semplicemente possibilista, ci permette di pensare e parlare delle cose che desideriamo, evitando alla nostra mente di riempirsi di ansie per cose che non vogliamo, temiamo e dubitiamo.

Le persone positive e brillanti visualizzano continuamente i risultati che desiderano.

Parole e pensieri positivi infondono più energia, permettono di riprendersi in fretta dalle delusioni, e forniscono il carburante per andare avanti.

La nostra mente è il patrimonio più importante e prezioso che abbiamo, per questo dobbiamo proteggerla e mantenerla pulita, invece di permettere che sia inquinata dalle influenze negative che ci circondano.

Per fare questo, può sembrare una banalità, dobbiamo avere anche la capacità di circondarci di persone giuste.

Non sempre si può scegliere, soprattutto in ambito professionale, ma quando è possibile facciamolo.

Dobbiamo avere la coscienza e la chiarezza rispetto al tipo di persone a cui vogliamo permettere di influenzare il nostro pensiero e i nostri sentimenti attraverso lo scambio di discorsi ed opinioni.

Un’Associazione Manageriale ha evidenziato i risultati di uno studio condotto su un gruppo di manager che erano stati divisi in due gruppi: coloro che erano in fase di stallo e coloro che stavano avanzando ritmicamente nella loro carriera.

La differenza non era dovuta all’istruzione, all’esperienza, al background, alla rete di contatti o all’intelligenza, essa era dovuta ad un fattore identificato in “prendere l’iniziativa”.

I manager più brillanti si muovevano continuamente fuori dalla propria zona di comfort prendendo iniziative per provare cose nuove in ambiti nuovi, gli altri erano sempre in attesa che arrivasse qualcuno a dire loro cosa fare.

Invece di aspettare che le cose succedano, abituiamoci a farle succedere, invece di aspettare che migliorino dobbiamo prendere l’iniziativa così da modificare e migliorare la situazione in cui ci troviamo.

Non è facile modificare completamente il proprio modo di pensare, tuttavia diventa possibile nel momento in cui accettiamo la piena responsabilità ed assumiamo il controllo dell’evoluzione e dello sviluppo del nostro carattere e della nostra personalità.

Non si tratta di ciò che leggiamo o impariamo, ma di ciò che facciamo e di come lo facciamo.

Se avrai vinto pienamente te stesso, facilmente soggiogherai tutto il resto. Trionfare di se medesimi è vittoria perfetta” (Tommaso da Kempis  1380-1471)

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