L’inizio di un’abitudine è come un filo invisibile, ma ogni volta che ripetiamo l’azione rinforziamo quel filo, gli aggiungiamo un altro filamento, finché esso non diventa una grossa fune che ci lega definitivamente nel pensiero e nell’azione” O. S. Marden.

Ogni giornale e rivista sembra avere una storia, o un articolo, relativo a una o più persone che hanno ottenuto successi, in diversi settori e attività, come risultato di cose fatte in un certo modo; ciò che altri hanno fatto, rinforzando il filo delle loro abitudini, lo potremmo fare anche noi, basta solo imparare come, ed accettare come successo qualunque miglioramento che ci permetta, in modo deciso, di fare un passo in avanti verso il risultato a cui aspiriamo e che per noi rappresenta il nostro inequivocabile successo.

Il punto di partenza è accettare la completa responsabilità della propria vita, anziché lasciare andare i propri giorni affidandosi alla fortuna con l’idea che, in qualche modo e in qualche momento, qualcosa, prima o poi, cambierà.

Migliorare la propria vita non è così difficile, ma non è questa la cosa più importante, la parte più importante è la persona che dobbiamo diventare per ottenere ciò.

Occorre sviluppare un atteggiamento diverso (un carattere, una personalità e una serie di abitudini) rispetto alla “persona qualunque” che passa la maggior parte della propria vita assillata da preoccupazioni, dubbi e paure.

La legge dell’emozione dice “Ogni emozione su cui ci si sofferma cresce, proprio come fa il fuoco su cui si aggiunge del combustibile”.

Aristotele, il grande filosofo, nella sua Etica Nicomachea concluse “Il fine supremo dell’esistenza non è altro che il raggiungimento della felicità”.

Questa frase, ancora una volta, ci riporta alla persona che vorremmo diventare in termini di coraggio, carattere, avvedutezza e perseveranza; migliorare di giorno in giorno ci farà sentire automaticamente felici e soddisfatti di noi stessi e di ogni altra parte della nostra vita: questo è l’obiettivo che ha in assoluto più valore.

L’individuo che desidera ottenere il massimo nella vita deve apprezzare il potere della forza dell’abitudine, e deve capire che è la pratica a creare le abitudini. Deve essere rapido nel disfarsi di quelle abitudini che lo potrebbero distruggere, e affrettarsi ad adottare quelle pratiche che diventeranno le abitudini che lo aiuteranno a ottenere il successo che brama” J. P. Getty.

Confucio un tempo scrisse “Colui che desidera governare, deve imparare a obbedire”.

I dirigenti, gli imprenditori ed i manager più solidi e brillanti sono stati generalmente lavoratori irreprensibili nel corso della loro scalata al successo professionale.

Hanno acquisito e sviluppato quelle abitudini che hanno loro permesso di rendere un contributo prezioso e significativo alla propria azienda o organizzazione.

Dato che, come la maggior parte delle persone, trascorriamo oltre il 90% della nostra vita a lavorare per gli altri (superiori, colleghi o clienti), è essenziale che impariamo a renderci preziosi e quindi utili: proprio qui sta la chiave del nostro successo professionale, e non solo di quello.

Uno dei segreti è sviluppare l’abilità di pensare al lavoro che ci piacerebbe fare più di ogni altro, evitando di fare i sogni del cieco, guardandoci dentro ed esaminandoci in modo obiettivo, acquisendo l’abitudine di concentrarci su noi stessi, sui nostri speciali talenti e capacità.

Ognuno di noi nasce con l’abilità di fare una o più cose in maniera eccezionale; saremo davvero felici e avremo successo quando troveremo il tipo di lavoro che combacia perfettamente con i talenti unici che possediamo oggi, o che potremo sviluppare domani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.