Probabilmente avrete sentito spesso storie di persone che hanno abbandonato i loro sforzi proprio qualche passo prima di raggiungere il loro obiettivo.
E qualcuno in seguito ha ripreso i loro sforzi per arrivare al risultato finale, partendo proprio dai risultati iniziali ottenuti dall’impegno di chi ha abbandonato.
Il segreto dei milionari
Una ricerca effettuata sugli uomini più ricchi d’ America ha messo in luce il fatto che in media, questi milionari avevano intrapreso una media di 17 attività prima di riuscire in quella (o quelle) che li ha resi ricchi.
Quanto serve la determinazione?
Essere persistenti e determinati è una delle qualità vincenti di un imprenditore o di un professionista.
Ma fino a quanto si deve essere determinati a raggiungere un obiettivo ?
L’Esempio di Thomas Edison
Thomas Alva Edison, l’inventore della lampadina ad incandescenza ha sperimentato qualcosa come tremila materiali differenti prima di arrivare a trovare il materiale giusto che permettesse la massima durata ed efficienza del filamento che è alla base della lampadina.
Che cosa sarebbe accaduto se si fosse fermato al tentativo numero 2999?
Probabilmente qualcuno al posto suo in un secondo tempo avrebbe ripreso i suoi esperimenti e sarebbe arrivato a trovare il materiale giusto.
E quest’ultimo si sarebbe preso tutta la gloria dell’invenzione insieme ai benefici economici.
Trasformare i fallimenti in risultati
Alla domanda su come avesse fatto a essere così determinato nel ritentare, volta dopo volta, pare che Edison fosse solito rispondere “non ho sbagliato materiale, ho solo trovato un altro modo per non fare la lampadina”
Come usare questo tipo di determinazione nella propria attività?
Sperimentare: provare e riprovare fino a quando si trova quello che funziona quello che non funziona.
Non c’è modo di stabilire a priori se una strategia di marketing, un nuovo prodotto o servizio, una campagna pubblicitaria,funzioni o no, l’unica cosa certa è che se non si prova (e se non si misurano i risultati), si rimane nel regno delle idee e delle buone intenzioni.
Ma, fino a che punto insistere?
Immaginiamo di essere ad un metro dall’obiettivo e ci manca solo un solo piccolo sforzo per realizzarlo…ci fermeremmo?
Non sto affermando che è necessario avere una persistenza cieca, ma che analizzare, sperimentare, testare, misurare i risultati serve a distinguere quello che ha contribuito al successo da ciò che invece non è stato efficace, separando in maniera scientifica quello che ha prodotto risultati da quello che ha avuto scarsa efficacia.
Introducendo sistemi di misurazione in ogni area della propria attività, dal marketing alle vendite, è possibile discriminare precisamente quello che è stato efficace e quello che ha ottenuto risultati scarsi.
La prossima volta che stiamo per abbandonane un obiettivo, facciamoci la domanda: “ E se mancasse solo un passo a raggiungerlo,….abbandoneremmo?”
Come disse Winston Churchill: ”Never give up never give up never give up!”

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