Buongiorno a tutti
Vorrei segnalarvi che è arrivato il primo test con il «bollino» dell’evidenza scientifica per capire se si sta scivolando nella dipendenza da lavoro o, per dirla all’americana, si è un perfetto «workaholic», pubblicato da alcuni ricercatori norvegesi e inglesi sullo Scandinavian Journal of Psychology .
SETTE DOMANDE – Il punto di forza del test è indubbiamente la semplicità: bastano pochi minuti per rispondere alle sette semplici domande* messe a punto dagli psicologi dopo aver analizzato oltre 12mila impiegati di 25 diverse aziende.
1) Pensi spesso a come trovare tempo per lavorare di più
2) Ti capita di trascorrere più tempo al lavoro rispetto a quanto avevi inizialmente programmato
3) Lavori per sentirti meno in colpa, in ansia, depresso/a o per scacciare la sensazione di essere incapace
4) Altri ti hanno detto che dovresti lavorare di meno ma non gli hai mai dato ascolto
5) Ti senti sotto stress se per qualsiasi motivo non puoi lavorare 6) A causa del lavoro metti sempre in secondo piano i tuoi hobby, le attività del tempo libero, l’esercizio fisico
7) Lavori così tanto che questo sta compromettendo il tuo benessere e la tua salute.
A ogni domanda si può rispondere mai, raramente, qualche volta, spesso o sempre. Se si risponde “spesso” o “sempre” ad almeno quattro delle sette domande, è estremamente probabile essere «drogati di lavoro».
«La Bergen Work Addiction Scale è il primo test al mondo a essere stato convalidato sui pazienti – spiega Cecilie Schou Andreassen, la psicologa dell’università di Bergen che ha coordinato lo studio –. Riesce a distinguere molto bene fra chi è lavoro-dipendente o meno indagando su sette aspetti fondamentali che devono essere presi in considerazione in caso di dipendenza da sostanze o da comportamenti di qualsiasi genere: l’importanza che assume l’oggetto della dipendenza nella vita del paziente, le modificazioni dell’umore, la tolleranza, l’astinenza, il conflitto, le ricadute e la problematicità». Quando si è workaholic infatti il lavoro viene al primo posto rispetto a tutto il resto, prima della famiglia e degli amici; guai in ufficio possono far cambiare repentinamente l’umore, si tende a lavorare più del necessario e quando si è in vacanza o semplicemente a casa dall’ufficio ci si sente in colpa e in ansia.
Per l’articolo integrale http://www.corriere.it/salute/12_maggio_17/drogati-lavoro-test_96a35766-9f35-11e1-b258-f2fcbb76be58.shtml

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