Riscoprirsi vuol dire ricordarsi della propria natura più autentica, quella che ci insegna a cogliere con curiosità e meraviglia la vita, e ci aiuta ad essere centrati e allineati con la nostra natura.
Ma da dove nasce ciò che ci fa accorgere che la nostra vita è nel mezzo di un flusso di energia?
E’ una gran bella domanda, e come possiamo imparare ad esserci, così da capire di che cosa abbiamo veramente bisogno, riscoprendo lo scopo vero della nostra vita?
Con il cambiamento sempre più rapido e con l’imprevedibilità crescente, le vecchie fonti di ispirazione sembrano inadatte a stimolare nuove idee, e insieme a esse la capacità di darci respiro, movimento e consapevolezza, permettendoci di ritrovare noi stessi.
La maggior parte delle persone diventa come schiava del proprio passato, ritenendo di non avere margini di autonomia nel disegnare la propria vita; queste persone limitano da sé la possibilità di essere “liberi”, prigioniere di credenze e valori del passato.
In una società che propende verso la scienza e la tecnologia, la persona ha bisogno di riacquistare un proprio valore.
Nella misura in cui acquisiamo dimestichezza con il nostro “spazio interno” fatto di emozioni, pensieri, fantasie, ricordi, desideri… impariamo a saper scegliere e a decidere come agire in ogni circostanza.
Potremmo anche trovare nuove associazioni nella nostra mente, nuove fantasie, figure che non avremmo mai immaginato.
Potremmo sentire degli odori, delle fragranze oppure i nostri occhi potrebbero fissarsi su una particolare brillantezza riflessa nella luce…
Quando attiviamo la nostra attenzione, la dimensione su ciò che siamo focalizzati cambia completamente, si espande all’infinito, possiamo andare avanti per giorni, mesi, anni, sempre scoprendo cose nuove.
Quando focalizziamo la nostra attenzione, tutto ci appare più semplice e chiaro.
Possiamo esprimerci in ogni attimo della nostra vita, attraverso le percezioni, i movimenti, le azioni, non fermandoci alla superficie, alle apparenze, ma andando in profondità, con il cuore.
Ciò che “creiamo” è semplicemente la scoperta di qualche cosa “che esiste già”, semplicemente abbiamo tolto le barriere che limitano le nostre percezioni.
Per essere “liberi” occorre essere consapevoli delle proprie scelte e della propria crescita e trasformazione, del proprio vivere il presente come unico e irripetibile, per non avere un passato di rimpianti e per non rincorrere ostinatamente il futuro.

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