Nel contesto della formazione, soprattutto aziendale, l’espressione inglese outdoor training (letteralmente “insegnamento all’aperto”) viene usata per riferirsi ad attività formative che si svolgono in spazi aperti, nella natura, in luoghi diversi e possibilmente “distanti” dalla realtà aziendale.

Si scoprono metafore e nuovi punti di vista portando i partecipanti in contesti nuovi,fuori dalla loro vita quotidiana, dove si possono sperimentare con libertà,fare esperienza di gruppo e aumentare la sicurezza e la fiducia
di sé (l’outdoor training è fortemente legata alla formazione metaforico-esperienziale).

Durante la fase di debriefing si analizzano le dinamiche emerse e si riportano le deduzioni tratte alla realtà lavorativa.

Il formatore, detto trainer in queste attività ha il compito di facilitatore proponendo ai discenti attività pratiche (imparare facendo), osservando gli sviluppi e le dinamiche e aiutando poi i discenti a far riemergere gli aspetti più rilevanti dell’accaduto.

Di tradizione anglosassone, l’outdoor training si può avvalere di attività di tipo ludico-sportivo, la cui pratica è favorita dall’ambiente aperto. L’outdoor training, come metodologia formativa, è spesso utilizzata nella formazione aziendale per trattare tematiche legate al team building, al team work ed alla leadership.

Nell’ “outdoor training” si usa la strumentazione presente nello sport, nella natura, nella formazione.

Applicazioni

Team building: l’outdoor training può essere usato per sviluppare competenze di lavoro di gruppo e rinforzare gruppi di lavoro già esistenti, obbligando le persone di lavorare insieme per un fine comune. Uno scambio di ruoli aiuta a capire gli altri e ad aumentare l’empatia.

Leadership: attraverso la tecnica dell’outdoor training si riesce a osservare dinamiche di gruppo e a sviluppare competenze di leadership.

Condivisione della mission di un’azienda: nell’outdoor training si riesce a trasferire norme e valori dell’azienda.

Sviluppo della personalità: può essere usato per aumentare l’autocoscienza (come reagisco, cosa sono in grado di fare, come mi comporto con gli altri, quali sono i miei limiti) e sviluppare cambiamenti di atteggiamento.

Orientamento al gruppo/ orientamento all’obiettivo: si può scegliere se lavorare di più sulle dinamiche di gruppo, trasformando l’obiettivo da raggiungere in mezzo per il raggiungimento del fine o di concentrarsi sull’obiettivo posto.

 

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