Dagli errori nascono spesso  delle grandi opportunità.
Essere consapevoli di questo ci permette di evolvere e di migliorare nella vita.
Ci viene sempre raccomandato di imparare dagli errori,  ma questo potrebbe essere non sufficiente, occorre saper cogliere l’opportunità che ogni errore può offrire.
Perché ciò avvenga  occorrono una grande flessibilità mentale e una buona dose di creatività; nel mondo del lavoro, questi ingredienti diventano a dir poco indispensabili per ottenere un certo successo.
Il mondo del lavoro di oggi è veloce, mutevole.
Il successo oggi è nelle mani di coloro che sono in grado di affrontare le situazioni difficili usando un approccio indiretto (laterale) osservando il problema da diverse angolazioni, anziché concentrarsi unicamente su una soluzione diretta al problema (verticale).
Mentre una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, risolvendo il problema partendo dalle considerazioni che sembrano più ovvie, l’approccio indiretto se ne discosta (da qui il termine laterale) e cerca punti di vista alternativi prima di cercare la soluzione.
Se per essere creativi dobbiamo saper unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili, risulta evidente che l’approccio indiretto (laterale) risulta il più indicato per riuscire ad essere “creativi”, poiché la rigidità del pensiero verticale impedisce la ricerca di nuove strade, di nuove soluzioni.
Tsunesaburo Makiguchi, pedagogista giapponese, sviluppò la teoria da lui chiamata “creazione di valore”, in cui l’approccio creativo è la chiave non solo per la risoluzione dei problemi, ma per la piena realizzazione del singolo individuo perfettamente interconnesso con la collettività.
Quindi “Creatività” è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili” …alla creazione di tre valori fondamentali: bene, bellezza e guadagno.
Il bene è inteso come la felicità degli individui attraverso la piena espressione di sé in relazione alla felicità della società.
La bellezza è l’apprezzamento di ogni aspetto della vita, che stimola il perseguimento della bellezza come dono da offrire e di cui fruire.
Il guadagno è l’effetto nella propria vita e nella collettività di una piena applicazione di questo approccio creativo.
In sostanza il vero progresso consiste in un processo continuo e condiviso di autoriforma, che si realizza attraverso un costante dialogo interiore e con l’ambiente, perseguendo la felicità individuale come strettamente connessa alla felicità collettiva, quello che Makiguchi chiamava “grande bene”.

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