Relazionarsi, conoscere persone nuove, creare nuove amicizie, avere amici con cui divertirsi e disponibili ad ascoltarci quando siamo un po’ giù… oppure flirtare, innamorarsi… sentire la passione… è una grande eccitazione, un brivido che ci ricorda che siamo vivi, regalandoci sensazioni che scaldano il cuore e ci fanno sentire bene.
Quanti riescono ad andare veramente in profondità nei rapporti d’amicizia, quante persone riescono ad entrare veramente in intimità con l’altro, al punto da riconoscere: sono uno con te e tuttavia sono un individuo libero?
In molti casi, passata l’eccitazione iniziale, relazionarsi con l’altro diventa complicato: nascono le aspettative, le reazioni e le frustrazioni quando i nostri bisogni non vengono soddisfatti, ci sentiamo delusi, traditi, oppure annoiati e a volte con la voglia di scappare lontano; non c’è la consapevolezza di un vero relazionarsi.
In quest’ epoca di crisi la scoperta più inquietante è che la maggior parte della gente vive nell’incapacità di sentire le proprie emozioni, di condividere il proprio stato d’animo, di essere empatici e di capire l’altro.
Senza questi presupposti diventa difficile relazionarsi, poiché relazionarsi presuppone la disponibilità ad ascoltarsi, a lasciare crollare i propri schemi di difesa rendendosi vulnerabili, altrimenti non ci può essere un incontro da cuore a cuore, ma solo da ego a ego, e l’ego ha paura, è arrabbiato, soffre e distrugge.
Relazionarsi è uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano, possiamo sopravvivere in solitudine, ma se vogliamo veramente vivere abbiamo bisogno di relazioni sane e positive che nutrono il nostro cuore, ci aiutano ad espanderci, ad evolverci, e a migliorare noi stessi.
Non è semplice  fare nuove conoscenze, creare nuove amicizie, entrare in intimità con qualcuno, soprattutto se si è carichi di condizionamenti, di quello che si deve e non si deve fare, di ciò che è morale e di ciò che non lo è.
Entrare in contatto con le proprie emozioni ci permette di capirci, e attraverso la loro espressione possiamo entrare in contatto con la nostra energia vitale e con il nostro potere personale, migliorando così in autostima e  sicurezza, vivendo con più leggerezza imparando a comunicare nel modo giusto quello che ci piace e quello che non ci piace, ad andare oltre la paura di non essere accettati per quello che siamo
Capire le proprie emozioni nell’ambito delle relazioni è estremamente utile, poiché permette di diventare consapevoli di chi siamo e di cosa stiamo creando.
Lavorare sulle relazioni andando a toccare lo strato emozionale aiuta a comprendere, accettare e lasciare andare il passato che ci ha condizionato facendoci credere che non siamo degni d’amore.
E’ solamente con una nuova consapevolezza che è possibile costruire relazioni basate sull’amore; in questo modo relazionarsi diventa una nostra responsabilità, la nostra responsabilità di creare la nostra felicità e la vita che vogliamo.
Una volta compreso il proprio mondo emozionale è più semplice capire i motivi per cui ripetiamo i nostri comportamenti distruttivi, e quindi cambiare certi schemi.
Il corpo dà segnali ben precisi ma nella maggior parte dei casi non lo ascoltiamo.
Essere in contatto con il nostro corpo e avere la capacità di riconoscere le nostre sensazioni e di prevedere le situazioni ci dà un’incredibile potere: il potere di rendere felici noi stessi e gli altri, e di allontanarci da ciò che ci fa male.

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