BOSS-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniSin dai primi anni di vita, abbiamo una voce che accompagna le nostre esperienze: è il dialogo interno.
E’ un voce che commenta, esorta, critica, consola e che dovemmo provare ad ascoltare , con distacco, al fine di comprendere cosa ci dice e, soprattutto, come ce lo dice.
In alcuni momenti ha la voce dolce di un genitore affettuoso, in altri è un giudice supremo, pronto a notare, e far pesare, i …nostri errori.
Ci sono persone che, quando parlano a se stesse, sono così severe, dall’arrivare a farsi male, ve ne sono altre che cercano di farsi cullare da questa voce interiore, quasi a recuperare serenità e equilibrio.
Le differenze dipendono sia dalle circostanze, che dal rapporto che abbiamo con noi stessi, ma sono queste differenze che ci permettono di superare i momenti difficili e affrontare la vita con entusiasmo, piuttosto che no.

12 Responses to Affrontare la vita con entusiasmo

  1. armando lovaglio scrive:

    Gentile Oliviero,
    complimenti, bello spunto…
    personalmente ritengo che sono talmente poche le persone che parlano con se stesse -per colpe spesso non proprie- che questa intimità profonda si è persa da tempo immemore.
    Inutile, quindi, accusarci o lodarci per accadimenti che poco dipendono dalla nostra volontà come farebbe un buddista perché viviamo in un mondo così imperfetto che queste bellissime parole durano il momento di una riflessione e niente di più. Purtroppo…
    Grazie comunque per quest’attimo di introspezione che mi hai regalato.

  2. Andrea De Ponti scrive:

    Ritengo sia fondamentale giudicarsi con la massima “terzietà”, senza il condizionamento dell’opinione che si ha di se stessi.

  3. Giorgio Riondato scrive:

    Splendido intervento. Ritrovo molte mie riflessioni nelle tue e soprattutto apprezzo la tua volontà di togliere il velo a queste relazioni con se stessi, che talvolta ci si ritrova, sbagliando, a dimenticare.

  4. Sergio Tonioni scrive:

    Concordo pienamente! Chi affronta la vita con entusiasmo è contagioso, e come diceva Arthur Schopenhauer “Tutti gli uomini scambiano i limiti del loro campo visivo per i limiti del mondo”…..

  5. Pier Z. Saffirio scrive:

    E’ indubbio che chi non ha una buona relazione con se stesso (chi non si piace, chi non si osserva e tende a migliorarsi, chi non si ama in modo trasparente), come potrà mai servire, accudire, supportare l’altro che non ama mai come se stesso. E se non sa mare e fare il massimo per questo piccolo mondo, come potrà divenire strumento di qualità e di vita nuova a livello sociale ?
    E’ necessario l’entusiasmo per trasmettere, comunicare, ma visto che la vita è, in primo luogo, annuncio, occorre che, nella mente e nel cuore, siano radicati e disponibili a perfezionarsi, dei valori, dei principi utili e fondamentali per tutti: onestà, correttezza, precisione, fedeltà, amore per l’impegno nella professione.
    Alcune volte ho paura dell’entusiasmo di alcuni, specie quando percepisco che è solo forma, ma dietro quella voce suadente non c’è nessuna qualità utile. Ne ho visti già troppi.

  6. Giorgio Mattiazzi scrive:

    Concordo in pieno con te Saffirio; ogni azione va supportata con la giusta dose di competenza. Purtroppo questa da sola non basta e, il mondo è pieno di geni incompresi che non sanno trasmettere con la giusta enfasi, o col giusto modo di comunicare, il loro prodotto, articolo o servizio. L’entusiasmo è la spinta necessaria a supportarci nel mondo della comunicazione.

  7. Maria Bubba scrive:

    Riuscire a comunicare con sé stessi in maniera equilibrata non è semplice. Ci si arriva dopo un lungo percorso, a volte difficile. L’età aiuta a dare il giusto valore alle cose. Le esperienze positive aiutano ad infondere sicurezza, quelle negative a fortificare. Le gratificazioni di persone care, di colleghi e conoscenti favoriscono l’autostima. L’amore donato e ricevuto allenano ad amare sè stessi. Il confronto con gli altri facilita la comprensione delle emozioni positive e negative e la loro gestione. Ci si predispone all’entusiasmo dopo aver lottato e vinto e dopo aver fatto pace con sé stessi. Da qui una nuova vita, prospera e di qualità.

  8. Pier Z. Saffirio scrive:

    Non è tanto la crisi e la conseguente sfiducia che ci fa chiudere tante attività, quanto piuttosto la mancanza di speranza nei cuori degli uomini e delle donne.
    E’ la speranza che alimenta il desiderio di riprendere il cammino in modo nuovo

  9. Mirella Zuccaro scrive:

    Pier è proprio cosi’ , non vogliamo arrenderci perchè crediamo nel nostro lavoro ,nelle nostre capacità e che l’Italia ha un patrimonio di talenti …..la politica ci delude …..non ci dà speranza. Ed ecco che la buona volontà di persone come il dott. Ferrari e Monica Franco , insieme a tutti voi ci avete ridato speranza nel futuro . Viva Assoreti ! Insieme possiamo farcela .

  10. Nicola Mele scrive:

    La speranza è l’ unica cosa per cui vale la pena di rischiare.

  11. Nicola Sfredda scrive:

    Un buon rapporto con se stessi è necessario per realizzare qualsiasi obiettivo nella vita, sia nel privato, sia sul posto di lavoro.

  12. Giuseppe Aragona scrive:

    Ciao Oliviero, ciao Maria, trovo fondamentali i vostri contributi!
    Personalmente nella mia buona dose di autoanalisi sono molto critico con me stesso quando ve ne è di bisogno.
    Analizzo molto una visita da un cliente, il mio approccio il mio operato portato a termine, con i quali ho instaurato una trattativa o magari un primo contatto. Ovvio, mi guardo dentro non solo in aspetti lavorativi ma anche privati e quindi famigliari. Tutto questo, parafrasando bene Maria Bubba, mi fornisce una grande carica di entusiasmo dopo aver lottato e vinto l’incertezza, l’insicurezza che in determinate circostanze possono venire fuori creando situazioni a nostro svantaggio.

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