balanced stones

Un manager deve avere particolare attenzione alla qualità generale della vita e non solo alla sua efficienza professionale.

Essere vincenti nella propria carriera, ma avere una serie di ininterrotte sconfitte nella sfera personale, porta, prima o poi, a inevitabili, e talvolta opprimenti, disequilibri; è fondamentale avere quella particolare sicurezza che poggia le sue radici in una tranquillità personale, che è forza comunicabile perché assestata su un benessere di fondo che organizza tutta la vita nei suoi vari aspetti.

Non è più i tempo del manager nevrotico, oggi occorre trovare il modo di essere coerenti con quello che si è, e non con quello che si vorrebbe far apparire.

Per “giocare” la partita della vita occorre sapere chi siamo.

Potrà sembrare molto banale, ma è su queste banalità che ognuno di noi si confronta quotidianamente.

Ognuno di noi gestisce un processo organizzativo per migliorare la propria vita, e il manager deve cercare di migliorare la propria posizione organizzando gli altri.

Il benessere, nostro e di chi ci circonda, dipende principalmente dalla risposta che ognuno di noi vuole dare alla domanda “che manager vorrei essere”?

In un percorso di vendita professionale vince sempre la concretezza . . .  si apprende da ciò che funziona, e sta già funzionando per altri!

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