Vendere… qualche piccolo consiglio

  • Cattiva giornata o cattivo umore?
    Diamo spesso colpa alla giornata per il nostro umore.
    Dire “ho avuto una brutta giornata” equivale ad ammettere che ho lasciato che gli altri influenzassero il mio umore.
    Se ci convinciamo che è una brutta giornata, una cosa è certa … lo sarà!
    La stessa cosa accadrà se pensiamo che “oggi è una buona giornata”.
  • La nostra filosofia di vita condiziona l’atteggiamento
    L’atteggiamento influenza le azioni, le azioni influenzano i risultati, i risultati influenzano lo stile di vita.
    In un libro di “filosofia del business” c’è scritto:
    Se non ti piace il tuo stile di vita, guarda i tuoi risultati.
    Se non ti piacciono i tuoi risultati, guarda le tue azioni.
    Se non ti piacciono le tue azioni, guarda il tuo atteggiamento.
    Se non ti piace il tuo atteggiamento, guarda la tua filosofia.
  • Apriamoci al si!
    C’è una leggera differenza tra un atteggiamento “positivo” e un atteggiamento “si”.
    Entrambi vanno bene, ma l’atteggiamento “si” è un po’ più potente, perché parte dal presupposto che tutto cominci con un “si”, anche quando potrebbe essere un no.
    Tutti vogliono sentirsi dire “si”, e se pensiamo a noi stessi come ad una persona “si”, non solo saremo in uno stato mentale positivo, ma avremo anche aspettative positive.
  • Festeggiamo lo sforzo, non la vittoria
    Troppe volte i venditori (e i loro capi) festeggiano la sola vendita.
    Questo è importante, ma è importante “celebrare” anche il lavoro e l’etica che hanno fatto si che questa si concludesse,
  • So cosa fare, ma non lo faccio
    I venditori sono le persone più furbe del mondo.
    In tutti i corsi o seminari trovo sempre una cosa in comune tra loro: tutti sanno già tutto!
    Il problema è che i più non lo fanno; c’è una gran differenza tra il sapere e il fare.
    Quando ascoltiamo qualcosa di già sentito o conosciuto, non diciamoci mai “lo so”, ma chiediamoci se, e quanto, lo facciamo bene.
    E’ con queste domande ed imparando a rispondere ad esse che potremo crescere.
  • Un po’ di “sano” egoismo
    Se vogliamo essere un “venditore migliore”, dobbiamo prima essere una “persona migliore”.
    Se vogliamo essere il miglior genitore, dobbiamo prima essere la persona migliore per noi.
    Quando avremo ottenuto il meglio per noi, ovvero saremo in grado di darci il meglio di noi stessi, allora potremo essere il meglio per gli altri.
    Potrebbe sembrare un po’ egoista, ma affinché io possa essere il meglio per gli altri, devo prima essere il meglio per me stesso.

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