L’attimo in cui si vive

VIVERE-MOMENTO-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniLa leadership di solito è monopolio di chi non ha paura di alzarsi in piedi e far valere le proprie ragioni; uno dei più grossi problemi della gente adulta sono le preoccupazioni e lo stress che ne deriva.

David Seabury, psicologo ed autore nel 1937 di  un “testo cult” famoso (pluritradotto e molto diffuso, ma oramai introvabile) “Come trattare i tiranni e le tirannie della vostra vita”, sui temi dell’autogestione per affrontare efficacemente i problemi e le pressioni egoisticamente imposteci dagli altri, soleva dire: “siamo capaci di fare tesoro dell’esperienza, più o meno come un tarlo è capace di danzare sulle punte”.

Qual è il risultato?

Sempre più posti letto negli ospedali sono occupati da gente affetta da disturbi nervosi: occorrono un profondo desiderio di imparare ed una ferma volontà volte a vincere lo stress.

L’apprendimento è un processo attivo: solo facendo si impara.

Ogni volta che le preoccupazioni e le paure del domani ci angustiano dovremmo far ricorso a 26 parole che il filosofo scozzese Thomas Carlyle scrisse nei primi anni del 1800 “Il nostro compito principale non è di vedere quel che si profila indistinto al lontano orizzonte, ma di fare quel che abbiamo a portata di mano”.

La regola del qui e ora è più che mai indispensabile per gestire le proprie ansie.

Occorre innanzitutto “eliminare il passato” i suoi rimpianti ed i suoi rimorsi, se ne abbiamo fatto tesoro bene, altrimenti inutile crogiolarsi.

Il fardello del domani, aggiunto a quello di ieri, farebbe vacillare chiunque cammini nel presente.

Poi occorre eliminare il futuro esattamente come si è fatto col passato: il futuro è oggi.

Spreco di energia, preoccupazioni, disturbi nervosi accompagnano chi si preoccupa e si tormenta per l’avvenire; il modo migliore per prepararsi il domani consiste nel concentrarsi con tutta la propria intelligenza e con tutto il proprio entusiasmo al fine di portare a termine nel migliore dei modi il lavoro odierno.

Il che non significa assolutamente rinunciare a formulare progetti e programmi, bensì padroneggiarli, anziché subirli, siano essi semplici o complessi, immediati o di ampio respiro.

Non c’è alcun dubbio, tutti dobbiamo pensare al domani, fare anche piani dettagliati per prepararci ad ogni evenienza, ma non dobbiamo assolutamente concederci il lusso di stare in ansia!

Se ci lasciamo prendere la mano dalla situazione è finita.

Quando ci alziamo la mattina ci sono centinaia di compiti che ci attendono, ma se non cerchiamo di sbrigarli uno alla volta manderemo in crisi il nostro organismo: una cosa alla volta, proprio come recita una vecchissima storiella ancora in voga nel “time management”: Come è possibile mangiare un elefante intero? … Un pezzettino alla volta!

Ci troviamo tutti, in questo preciso istante, all’incontro tra due “eternità”: l’immenso passato che è sempre esistito, ancor prima di noi, e l’immenso futuro che sta sorgendo nell’attimo in cui si parla, e che esisterà anche dopo di noi.

Nessuno di noi può vivere a cavallo tra le due “eternità”, nemmeno un solo istante; cercando di farlo possiamo soltanto arrivare allo sfacelo.

Viviamo e godiamo il tratto di tempo in cui ci è concesso di vivere.

Ognuno è in grado, giorno per giorno, di reggere il proprio peso, di compiere il proprio lavoro per quanto pesante sia, di vivere piacevolmente, pazientemente e amorosamente.

E’ tutto qui il senso della vita; ogni giorno per il saggio è una vita nuova.

Il poeta latino Orazio, trent’anni prima della nascita di Cristo, scrisse parole che hanno un sapore di modernità “Felice chi, e felice soltanto   Chi può chiamar sua l’ora che volge  Chi con fermezza può dire   Che m’importa il domani, se ho vissuto l’oggi?”

Dice il bambino: quando sarò un ragazzo grande … Dice il ragazzo: quando sarò una persona adulta … Dice l’adulto: quando sarò sposato …  quando andrò in pensione … Poi in pensione volge lo sguardo al passato e comprende, speriamo non troppo tardi, che la vita sta tutta nell’attimo in cui si vive.

L’oggi è la cosa più preziosa che abbiamo, ed è anche la più sicura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *