Parliamo di stress

STRESS-1-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniOggi molte persone compiono regolarmente esercizio fisico, controllano la loro alimentazione e adottano misure preventive per mantenersi in buona salute: l’importanza di una buona salute fisica è oggetto di notevole attenzione
Ma viene riservata altrettanta attenzione al problema della gestione dello stress al fine di mantenere una buona salute mentale?
Lo stress fa parte della vita e la nostra salute mentale dipende dalla quantità di stress a cui siamo sottoposti e a come riusciamo a fronteggiarla.
Vi è da dire che ciò che può essere stressante per taluni, potrebbe non esserlo assolutamente per altri, e che lo stress è un laboratorio di apprendimento che ci insegna continuamente come riuscire a gestire con successo le difficoltà che incontriamo nella vita.

Se siamo continuamente turbati ed adirati, vale forse la pena di individuare la fonte della nostra rabbia, per poter trovare il modo adeguato d’affrontarla, in caso contrario i nostri sentimenti si accentueranno e produrranno effetti negativi, inizieremo a provare tensione e finiremo col mostrare segni di esaurimento mentale e fisico.
Spesso è difficile esprimere le proprie emozioni e le persone che le reprimono sempre  “vanno in ebollizione” nel momento meno opportuno, con il rischio di danneggiare i loro rapporti con gli altri.E’ importante acquisire la consapevolezza di noi stessi, orientandoci nella giusta direzione al fine di stimolare la crescita della nostra salute emozionale.

5 pensieri su “Parliamo di stress”

  1. Condivido anch’io….talmente tanto che ho seguito il protocollo MBSR -Mindfulness Based Stress Reduction – ideato da Jon Kabat-Zinn (autore meraviglioso sul tema suggerisco “Ovunque Tu Vada Ci Sei Gia’”). Per chi fosse interessato al Centro Italiano Studi Mindfulness parte a marzo un programma di Mindfulness. L’ho fatto l’anno scorso e aiuta molto..si diventa più presenti, tolleranti, “centrati” e disponibili. Sembra uno spot pubblicitario messo così: in realtà è una forma speciale di consapevolezza da imparare e coltivare per tutta la vita.Intanto anche le evidenze neuroscientifiche dimostrano gli effetti positivi che ho riscontrato sulla riduzione dello stress.

  2. Davvero uno scritto illuminante. Mi sono avvicinato spesso a tematiche legate allo stress da strade diverse (esperienze di studio, professionisti della formazione ecc.) e mi sono accorto che spesso è proprio la consapevolezza la chiave di lettura. Una consapevolezza verso se stessi ma anche verso gli altri: perchè mi comporto e si comportano in un certo modo, perchè reagisco e reagiscono in un certo modo. Riuscire ad avere consapevolezza di se e degli altri permette di capire quando stiamo varcando la soglia della area di performance e di crescita e stiamo entrando in quella di panico, e quindi di apportare le correzioni giuste alla “rotta”.

  3. Grazie Ginaluca…proprio così, la parola “consapevolezza” è quella chiave. Allego il link ad un articolo “The Coherent Coach” che parla della coltivazione della consapolezza nell’affrontare lo stress e nel salvaguardare la nostra intelligenza…anche emotiva.

  4. Condivido le tue riflessioni.
    Il fenomeno è ormai dilagante, nell’attività lavorativa, nei rapporti sociali ed interpersonali a causa di ritmi imposti dalla socità ma non compatibili con quelli naturali dell’essere umano. Purtroppo ci è richiesto un adeguamento non sempre connaturato alla nostro fisico ed alla nostra emotività e questo comporta uno sforzo maggiore per far fronte ad un carico emotivo che rischia di mettere a dura prova l’equilibrio individuale.

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