Vendere è veramente diventato così complicato?

 

VENDERE-SALES-COMPLICATO-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniConcorrenza aggressiva, offerta indifferenziata, margini risicati, clienti sempre più informati e pigri, complicano la vita di chi, per vivere, deve vendere.
Quasi tutti i venditori, quando sono in crisi, tendono a lamentarsi ed a rimpiangere il passato ed i bei tempi andati.
I venditori sono le persone più furbe del mondo, tutti sanno già tutto: il problema è che il più delle volte non lo fanno.
C’è una bella differenza tra il sapere e il fare le cose.
Come facciamo, allora, a non complicarci la vita?

4 pensieri su “Vendere è veramente diventato così complicato?”

  1. Purtroppo il mercato italiano si sta sempre piu’ affossando nella melma concorrenziale orientale, perche’ non produce piu’,a differenza della nostra tanto nemica commerciale repubblica cinese. Per risollevarci dalla crisi si deve attuare un piano industriale collettivo che si basa sul detassare le aziende e i corrispettivi contratti di lavoro, per poi creare,produrre ed esportare brand marchio italiano protetti da copyraight, con margini non elevati pur puntando sulla qualita’ del prodotto, “Chi troppo vuole nulla

  2. E’ anche vero che le Aziende qui in Italia non investono più nel medio-lungo termine. Pretendono risultati immediati senza avere (non sempre) l’organizzazione e la mentalità per ottenerli. Si è presi dalla frenesia dei VOLUMI con poca attenzione alla risorsa umana ed alla programmazione. Ha ragione Nello quando parla di proteggere in brand Italia da tutto quello che purtroppo ci circonda

  3. Buongiorno, per me è sbagliato pensare che una azienda PRETENDA di vendere di più.
    Un’azienda deve da sempre vendere di più, oggi come 30 anni fa perchè il ciclo di vita sui mercati deve essere “Acquisire- consolidare – espandere” e via di nuovo.
    Ciclo che consente a tutte le aziende di rimanere “in piedi” sui mercati, al di là della dimensione dello stesso (es. mercati di nicchia).
    Il termine “pretendere” quindi mi sembra una forzatura e la palesatura di processi mentali errati, accettarla sarebbe come quando in italiano si accettano gli “a me mi piace”.
    Sicuramente l’Oriente ha dato iniezioni competitive e come al solito, invece che fare strategie ci si è messi a correre dietro al loro modo di essere, imitandolo e non ottenendo un cavolo!
    Sicuramente occorrono strumenti finanziari ed economici per aiutare il nostro Sistema Paese, dal negozietto di paese ad altre realtà, ma occorre a mio parere uno stravolgimento della vendita “di massa” ed una particolare attenzione alla qualità non solo del prodotto ma dell’intero processo di delivery e di vendita. Per esempio, mi spiegate cosa è servito alle aziende avere lo strumento incentivante delle assunzione di jr quando poi li hanno mandati sul mercato con lo scopo di vendere, sviluppare fatturati, (cose che avranno anche fatto) ma non gli hanno insegnato la cura e la valutazione del Cliente, sino all’effettivo incasso di quei fatturati????? E’ questo che ha ucciso le ns aziende, la mancanza di liquidiità per mancati incassi.
    Mi spiegate perchè non si spiegano i concetti di BASILEA 2 al proprio personale di Vendita, ed ai Clienti???
    La vendita si conclude con il pagamento, accidenti ma come si fanno a trascurare gli aspetti formativi, culturali e fiscali di un aspetto così importante?

    Mi piacerebbe vedere una vera voglia di riscatto con gli strumenti che abbiamo e ne abbia già diversi e non il solito piagnisteo “dovremmo avere …”, certo come si dice in Toscana “se il mio nonno avesse le ruote sarebbe un carretto”!
    Ce la possiamo fare se la smettiamo di pensare laddove vogliono che ci incanaliamo nel pensiero, mi riferisco ai competitors esteri e soprattutto orientali., Loro al contrario di noi, nascono ed imparano sin da piccoli le strategie, la disciplina, i ruoli…ecc… Sun Tzu docet ancora dopo 2500 anni!

    Ok ok credo di aver rotto le scatole e gli schemi… lasciatemi augurare a tutti voi un anno corroborante e prospero! :)
    Auguri!

  4. Per quanto mi riguarda il problema delle/nelle Vendite siamo noi Venditori, ovvero, NON molti sono capaci ad affrontare una trattativa. Dovremmo far ns. e renderlo automatico l’ascolto ovvero indivisuare il bisogno latente/palese del cliente e in quella direzione orientarsi. Invece, ancora, molti di noi propongono ciò che piace personalmente e non sempre coincide con le aspettative del ns. interlocutore. Dalla lettura di quanto sopra faccio miei alcune considerazioni dei colleghi che mi hanno preceduto.

    Fabrizio Cananà: Pretendono risultati immediati senza avere (non sempre) l’
    organizzazione e la mentalità per ottenerli. Si è presi dalla frenesia dei VOLUMI con poca attenzione alla risorsa umana ed alla programmazione.

    Federica Fornelli: Sicuramente occorrono strumenti finanziari ed economici per aiutare il nostro Sistema Paese, dal negozietto di paese ad altre realtà, ma occorre a mio parere uno stravolgimento della vendita “di massa” ed una particolare attenzione alla qualità non solo del prodotto ma dell’intero processo di delivery e di vendita.
    Mi spiegate perchè non si spiegano i concetti di BASILEA 2 al proprio personale di Vendita, ed ai Clienti???
    La vendita si conclude con il pagamento, accidenti ma come si fanno a trascurare gli aspetti formativi, culturali e fiscali di un aspetto così importante?
    Ottima la citazione di Sun Tzu.

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