Il bon ton nel fare conversazione

Oggi l’arte della conversazione va purtroppo scomparendo per tante ragioni.
Eppure una conversazione ben diretta da un’ospite colto e garbato è ancora uno dei maggiori piaceri dello spirito.
La discussione, per quanto animata, non deve degenerare in disputa.
Qualora si profili un tale pericolo, l’ospite deve impedire che le parole diventino troppo vivaci, distogliendo il discorso dall’argomento, con un pretesto qualsiasi, magari anche ingenuo.
Comunque, è buona norma, in una conversazione, evitare argomenti pericolosi, come la politica e la religione; a meno che non si sappia che tutti i presenti hanno suppergiú lo stesso modo di pensare.
Un ospite ben educato non parlerà mai male delle sue conoscenze, né le metterà in ridicolo: potrà permettersi qualche apprezzamento scherzoso, ma senza malizia.
Né si dovranno pronunciare giudizi diretti, benevoli né tantopiù malevoli sulle qualità delle persone, quando siano presenti degli estranei.
Bisogna anche evitare di parlare di sé: è un argomento che molti trattano volentieri, ma che ha il difetto di interessare , per lo più, soltanto la persona che lo tratta…
Non è di buon gusto trattare argomenti licenziosi, specialmente in presenza di signorine.
Lo stesso vale per le barzellette troppo spinte.
E’ poco fine parlare di denaro, poco opportuno parlare di malattie, poco divertente parlare della servitù o vantare le proprie virtù domestiche.
Talvolta capita, in società, che una persona troppo loquace tenga cattedra, impedendo agli altri di parlare.
E’ una mancanza di educazione, come pure è mancanza di educazione rimanere in un mutismo assoluto.
Una persona di carattere taciturno deve saper intervenire ogni tanto nella conversazione con una frase, una parola che indichino la sua attenzione al discorso generale e anche la sua profondità di osservazione e di pensiero.
Non bisogna appartarsi con una persona né parlare sottovoce con questa.
Bisogna parlare nitidamente, chiaramente, senza gridare ma nemmeno senza sussurrare.
Chi ha avuto dalla natura una voce limpida, armoniosa ha un pregio particolare nella conversazione; chi invece ha avuto una voce sgraziata o un po’ monotona deve fare sforzi per migliorarla, o almeno sorvegliarsi molto, per non essere fastidioso agli altri.
Anche nei gesti bisogna usare molta parsimonia: gesticolare pochissimo e comportarsi da persona di educazione raffinata.
Se è difficile saper conversare, è altrettanto difficile saper ascoltare.
Generalmente, ogni uomo e ogni donna amano parlare volentieri di sé, o di un argomento che li riguarda personalmente.
Il padrone o la padrona di casa devono ascoltare mostrando interesse agli avvenimenti che vengono loro raccontati.
Anche gli ospiti sapranno mostrare gli uni verso gli altri attenzione e interesse: non di rado apprenderanno così nuove cose e impareranno a conoscere gli animi e i sentimenti altrui e forse a disciplinare i propri.

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