Affrontare la vita con entusiasmo

BOSS-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniSin dai primi anni di vita, abbiamo una voce che accompagna le nostre esperienze: è il dialogo interno.
E’ un voce che commenta, esorta, critica, consola e che dovemmo provare ad ascoltare , con distacco, al fine di comprendere cosa ci dice e, soprattutto, come ce lo dice.
In alcuni momenti ha la voce dolce di un genitore affettuoso, in altri è un giudice supremo, pronto a notare, e far pesare, i …nostri errori.
Ci sono persone che, quando parlano a se stesse, sono così severe, dall’arrivare a farsi male, ve ne sono altre che cercano di farsi cullare da questa voce interiore, quasi a recuperare serenità e equilibrio.
Le differenze dipendono sia dalle circostanze, che dal rapporto che abbiamo con noi stessi, ma sono queste differenze che ci permettono di superare i momenti difficili e affrontare la vita con entusiasmo, piuttosto che no.

12 pensieri su “Affrontare la vita con entusiasmo”

  1. Gentile Oliviero,
    complimenti, bello spunto…
    personalmente ritengo che sono talmente poche le persone che parlano con se stesse -per colpe spesso non proprie- che questa intimità profonda si è persa da tempo immemore.
    Inutile, quindi, accusarci o lodarci per accadimenti che poco dipendono dalla nostra volontà come farebbe un buddista perché viviamo in un mondo così imperfetto che queste bellissime parole durano il momento di una riflessione e niente di più. Purtroppo…
    Grazie comunque per quest’attimo di introspezione che mi hai regalato.

  2. Ritengo sia fondamentale giudicarsi con la massima “terzietà”, senza il condizionamento dell’opinione che si ha di se stessi.

  3. Splendido intervento. Ritrovo molte mie riflessioni nelle tue e soprattutto apprezzo la tua volontà di togliere il velo a queste relazioni con se stessi, che talvolta ci si ritrova, sbagliando, a dimenticare.

  4. Concordo pienamente! Chi affronta la vita con entusiasmo è contagioso, e come diceva Arthur Schopenhauer “Tutti gli uomini scambiano i limiti del loro campo visivo per i limiti del mondo”…..

  5. E’ indubbio che chi non ha una buona relazione con se stesso (chi non si piace, chi non si osserva e tende a migliorarsi, chi non si ama in modo trasparente), come potrà mai servire, accudire, supportare l’altro che non ama mai come se stesso. E se non sa mare e fare il massimo per questo piccolo mondo, come potrà divenire strumento di qualità e di vita nuova a livello sociale ?
    E’ necessario l’entusiasmo per trasmettere, comunicare, ma visto che la vita è, in primo luogo, annuncio, occorre che, nella mente e nel cuore, siano radicati e disponibili a perfezionarsi, dei valori, dei principi utili e fondamentali per tutti: onestà, correttezza, precisione, fedeltà, amore per l’impegno nella professione.
    Alcune volte ho paura dell’entusiasmo di alcuni, specie quando percepisco che è solo forma, ma dietro quella voce suadente non c’è nessuna qualità utile. Ne ho visti già troppi.

  6. Concordo in pieno con te Saffirio; ogni azione va supportata con la giusta dose di competenza. Purtroppo questa da sola non basta e, il mondo è pieno di geni incompresi che non sanno trasmettere con la giusta enfasi, o col giusto modo di comunicare, il loro prodotto, articolo o servizio. L’entusiasmo è la spinta necessaria a supportarci nel mondo della comunicazione.

  7. Riuscire a comunicare con sé stessi in maniera equilibrata non è semplice. Ci si arriva dopo un lungo percorso, a volte difficile. L’età aiuta a dare il giusto valore alle cose. Le esperienze positive aiutano ad infondere sicurezza, quelle negative a fortificare. Le gratificazioni di persone care, di colleghi e conoscenti favoriscono l’autostima. L’amore donato e ricevuto allenano ad amare sè stessi. Il confronto con gli altri facilita la comprensione delle emozioni positive e negative e la loro gestione. Ci si predispone all’entusiasmo dopo aver lottato e vinto e dopo aver fatto pace con sé stessi. Da qui una nuova vita, prospera e di qualità.

  8. Non è tanto la crisi e la conseguente sfiducia che ci fa chiudere tante attività, quanto piuttosto la mancanza di speranza nei cuori degli uomini e delle donne.
    E’ la speranza che alimenta il desiderio di riprendere il cammino in modo nuovo

  9. Pier è proprio cosi’ , non vogliamo arrenderci perchè crediamo nel nostro lavoro ,nelle nostre capacità e che l’Italia ha un patrimonio di talenti …..la politica ci delude …..non ci dà speranza. Ed ecco che la buona volontà di persone come il dott. Ferrari e Monica Franco , insieme a tutti voi ci avete ridato speranza nel futuro . Viva Assoreti ! Insieme possiamo farcela .

  10. Un buon rapporto con se stessi è necessario per realizzare qualsiasi obiettivo nella vita, sia nel privato, sia sul posto di lavoro.

  11. Ciao Oliviero, ciao Maria, trovo fondamentali i vostri contributi!
    Personalmente nella mia buona dose di autoanalisi sono molto critico con me stesso quando ve ne è di bisogno.
    Analizzo molto una visita da un cliente, il mio approccio il mio operato portato a termine, con i quali ho instaurato una trattativa o magari un primo contatto. Ovvio, mi guardo dentro non solo in aspetti lavorativi ma anche privati e quindi famigliari. Tutto questo, parafrasando bene Maria Bubba, mi fornisce una grande carica di entusiasmo dopo aver lottato e vinto l’incertezza, l’insicurezza che in determinate circostanze possono venire fuori creando situazioni a nostro svantaggio.

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