Io so pensare. So aspettare. So digiunare

SOLITUDINE-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniLiberamente tratto da Siddharta di Hermann Hesse.
“Così pare che stiano le cose. Ognuno prende, ognuno dà. Così è la vita.”
“E tu, se non possiedi nulla, cosa vuoi dare?”
“Ognuno dà di quello che ha. Il guerriero la forza, il mercante la merce, il saggio la saggezza, il contadino il riso, il pescatore i pesci.”
“Benissimo. E che cos’è che tu hai da dare? Che cosa hai appreso, che sai fare?”
“Io so pensare. So aspettare. So digiunare.”
“E questo è tutto?”
“Credo sia tutto.”
“Benissimo” disse Kamaswami. “Vuoi scrivere qualcosa?”.
Siddharta scrisse e restituì il foglio.
“Scrivere è bene, pensare è meglio. L’intelligenza è bene, la pazienza è meglio.”

19 pensieri su “Io so pensare. So aspettare. So digiunare”

  1. Splendido!!!…e come si coniuga in una società nelle quale,se non sei produttivo,il tuo valore sociale è pari a zero?Cordiali saluti Dott.Castellani!

  2. La cultura di base che appartiene all’uomo è quella del “dono”: il dono di sé, vivere per dono, saper per-donare, apprezzare il dono ricevuto. Tutto il mondo che ci circonda, ci è affidato come dono. Noi in questi ultimi decenni abbiamo fatto il possibile per dimenticare il concetto del dono, rapinando e sperperando in nome del consumo che ci avrebbe fatto felici. Adesso è difficile riprendere un cammino lento, paziente, rispettoso recuperando e riscoprendo la cultura del dono.

  3. In questo momento storico occorre saper dare in misura molto maggiore rispetto a quello che possiamo avere come ritorno immediato. C’è bisogno di solidarietà e scoprire che possiamo dare moltissimo anche quando ci sembra di non avere nulla da offrire…

  4. Amici virtuali,dare è importante ma non vedere è deleterio e inutile.Quando si da non lo si fa per riavere indietro “qualcosa” ma per un impegno morale e sociale…ma… non è nè umano nè sociale assistere ,senza battere ciglio,alle truffe legalizzate,ai bottini sottratti alla gente per trasferimenti in altre sedi!La regola d’oro dovrebbe essere uguale per tutti…solo così ci sarebe una vera condivisione,altrimenti sa di ulteriore beffa e non di solidarietà!!!!

  5. “L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura;ma una canna che pensa.Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo; un vapore o una goccia d’acqua bastano per ucciderlo.Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di quel che l’uccide, perché sa di morire, e la superiorità che l’universo ha su di lui, mentre l’universo non ne sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero.In esso dobbiamo cercare la ragione per elevarci, e non nello spazio e nella durata, che non potremmo riempire. Lavoriamo, quindi a ben pensare: ecco il principio della morale”.
    Blaise Pascal, Pensieri, 347.

  6. Si dice che questo gruppo si lasci andare ad elucubrazioni mentali…se Pascal in queste parole è un’elucubrazione io sono miss Mondo!! A parte le dovute autoironie ,ciò che il filosofo francese dice dovrebbe essere presente ogni giorno ad ogni Uomo con questo nome e dovrebbe sapere che il Pensiero non è un optional,che si può o meno usare..E’!

  7. Non si da per ricevere.E poi, io credo che anche il “NULLA” ha la sua voce: forse talvolta si è incapaci di ascoltarla,

  8. Al diritto dovere del lavoro, corrisponde un altrettanto diritto dovere di una formazione congrua per dare vita al mondo del lavoro. Le aziende e le persone, nel loro insieme devono impostare percorsi educativi per la formazione di una nuova cultura sociale. Nuova per riferimenti e per valori primari da diffondere

  9. Mi permetto: Io ho la mia idea sulla saggezza, in generale e su queste parole di Siddharta, in particolare; cercando di comprendere oltre l’umana (cito anch’io liberamente dal commento di Marco Faccin) Resilienza, cosa aggiungeresti riguardo la “capacità” del digiuno?
    Nella diversità di quella risposta si cela forse il mistero dell’umanità. Perché ci siamo? Che cosa dobbiamo fare? Come?
    Insegnare ė molto difficile perché difficile è comprendere appieno!

  10. penso che le successioni delle domande sia questo: Why ? l’ essenza – How? Come- What ? questi aspetti sono ben spiegati Da Sinek in un Ted e non il contrario se volete sentire lo posto ——per quanto riguarda il Digiuno io intendo la capacità di sacrificio consapevole per raggiungere i propri obiettivi e lasciare la nostra “confort Zone”
    Siamo vivendo in un periodo dove noi stessi seguiamo in maniera pedissequa la Ipnosi sociale che tutti i giorni la tv e la stampa ci propinano bombardandoci di notizie che alle volte non hanno la ben che minima veridicità——probabilmente mi ripeto ma se voglio aper che cosa accade in Italia preferisco leggere la stampa straniera e vi assicuro che la sensazione è molto diversa da quella che nel bene e nel male ci viene proposta

    Siddharta scrisse e restituì il foglio.
    “Scrivere è bene, pensare è meglio. L’intelligenza è bene, la pazienza è meglio.”

    Ritengo che ho il diritto di scrivere ma soprattutto di aver la capacità di pensare con la mia testa e si l’intelligenza è bene se accompagnata dall’ agire ma soprattutto dalla pazienza giorno dopo giorno di realizzare il nostro futuro

    Hillman la chiama la teoria della ghianda l’idea che le nostre vite sono destinate a essere qualcosa di predefinito , come il destino della quercia è contenuto nella piccola ghianda

    Molte culture e religioni la pensano allo stesso modo

    io penso invece ognuno di noi abbia invece un destino da realizzare e la libertà di aderirvi o no
    e la libertà non significa che non vi siano condizionamenti esterni ne che manchino vincoli oggettivi.

    Il Kharma (il principio di causa ed effetto) e la Kabbalah e larghe frange dei movimenti protestanti la pensano così

    aggiungo che per Geoff Colvin il talento nel suo “Talent is overrated” ci dice che contrariamente a quanto comunemente si pensa il talento non è un regalo di qualche entità superiore ma per scoprirlo sostenerlo ed allenarlo serve qualcosa di più :
    è necessario un lungo impegno cosciente , intenzionale e ininterrotto per ottenere un determinato risultato
    How great leaders inspire action http://www.ted.com/talks/simon_sinek_how_great_leaders_inspire_action.html

  11. Il bene comune della società deve essere al servizio di ogni uomo. E’ un principio fondamentale ed è l’unico modo per affrontare correttamente i problemi. Senza ciò il peggioramento è garantito.

  12. Bene comune: decliniamolo.
    MOSE: 27 anni costo iniziale 1,2 Miliardi, Gia spesi 7,2.
    Metropolitana linea C Roma: inizio 2006 consegna in 1700 giorni costo 2,6 miliardi, consegna prevista 2600 giorni costo attuale 3,7 miliardi.
    Messina- Reggio: penali pretese 800 milioni, attuale struttura 400 milioni.
    Non apro di scandali Expo o formazione a Messina, troppo freschi.

    Complimenti a tutti per la gestione del bene comune!
    A proposito: giusto pagare un buon manager che porta risultati, il prezzo giusto medio mondiale non quello italiano ( di solito va da 4 a 10 volte….).

  13. Andrea, duole il cuore,non da manager ma da psichiatra,nel senso che ho contatti con i”cuori” altrui , sapere e pensare che ci sono queste lesività al “bene comune”.Fosse solo il dolore al cuore a farmi parlare,a volte risultando sgradita a molti, sono le parole di falsa “composizione “dei conflitti sociali che fanno più male!! Mi chiedo se è ancora presente nella nostra società ciò che si diceva del “re nudo”.Un re girtìrava nudo e tutti sembravano non vedere,un suddito giovane gridò:il re è nudo..e fu arrestato!!!

  14. Clotilde,
    È stato calcolato che negli ultimi 5 anni le imposte locali sono aumentate del 650%, con un salasso aggiuntivo di 50 miliardi per chi le imposte le paga in Italia.
    Tutto questo per portare il debito pubblico a 2.100 miliardi ed alimentare situazioni poco trasparenti quanto non truffaldine.
    Saper pensare,aspettare e digiunare a volte significa non gridare semplicemente, ma documentarsi e agire.

  15. Dalla dignità della persona derivano tre principi morali per la vita sociale: la destinazione universale dei beni, la fraternità sociale e la sussidiarietà. Tutto ciò rappresenta un criterio di valutazione, un insieme di direttive di azione che dovrebbe essere messo in pratica da tutti e da ciascuno. Se la sua cultura personale e quella sociale di tutti ne avessero conoscenza. Ma nessuno (o pochi) denunciano le ruberie, gli sprechi e le truffe comunque mascherate, presi come siamo a scoprire come partecipare alla “mangiatoia”. Se non cambia la cultura personale sociale non cambia la storia

  16. La sobrietà è saggezza, equilibrio, moderazzione, controllo di sè, temperanza. E’ l’opposto della ubriacatura delpoitere. Caratteristico è il versetto di Proverbi 31, 4-5.. Quindi il digiuno è simbolo di una virtù. Io interpreto così la proposta

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