La regola delle 24 ore

SMILE-www.pr3.it-www.corsodivendita.com-oliviero-castellaniCi sono persone che, quando si trovano dinanzi a conflitti o difficoltà interpersonali, evitano la persona con cui hanno il problema, ma il tempo non sempre basta a porre rimedio.
Le persone tendono a concedersi sempre il beneficio del dubbio, e pertanto scaricano sugli altri le motivazioni e le azioni negative.
Se non si comunica la situazione è destinata ad aggravarsi.
La regola delle ventiquattro ore dice che, se siamo in difficoltà o in conflitto con qualcuno, non dovremmo permettere che passino più di 24 ore senza affrontarlo.
Di solito, prima si comunica, prima si sta meglio, e prima facciamo star meglio.
Naturalmente il modo con cui ci rivolgeremo all’altra persona sarà fondamentale.

5 pensieri su “La regola delle 24 ore”

  1. Sono d’accordo. Per quanto penoso o doloroso possa essere, è meglio affrontarlo subito ma…

    CON LA VOLONTÀ’ DI RISOLVERE E NON DI PREVARICARE

    se no diventa una faida tipo riunione di condominio (“…a sì? E tu allora…”)

  2. Sono d’accordo sulla regola delle 24 ore, che se viene utilizzata regolarmente diventa sempre più semplice da applicare, migliorando sia la tecnica dell’approccio che lo stato d’animo con cui si affrontano e si risolvono piccoli o grandi incomprensioni. Se, invece, i conflitti rimangono irrisolti, diventano sempre più difficili e penosi da gestire, influendo negativamente sulla vita quotidiana e facendo assorbire energie preziose per il lavoro.

  3. @Oliviero

    Concordo con te, ma spesso per quanto umili si possa essere nel voler affrontare una situazione, capita anche di trovarsi di fronte a persone che quando prendono una loro decisione non accettano nessun contraddittorio rendendosi irreperibili.

  4. La giustizia ha sempre un ruolo di primo ordine nella vita, sia personale che comunitaria. La giustizia è una virtù morale che consiste nel dare al prossimo ciò che al prossimo è dovuto. L’uomo onesto, e che pretende onestà, ha una dirittura morale per i propri pensieri e per le proprie azioni che lo indirizza sempre vero la rettitudine. E’ nata per questo anche una giustizia sociale per tutelare il bene comune. Per cui Pertanto ogni offesa arrecata al bene del prossimo, quindi anche al dimenticato bene comune. Poi non tutto può essere regolato solo dalla giustizia, ma occorre anche un forma di ben volere, di rapporto trasparente e chiaro, nel nome dell’amore tra le persine, per rispetto reciproco

  5. Ciao a tutti, la regola delle 24 ore e’ interessante. Intervenire ed affrontare subito il problema può risultare utile. A volte tuttavia rischiamo di essere ancora in preda agli Stati emotivi legati al conflitto, quindi di non avere ancora la lucidità necessaria per valutare il problema in modo oggettivo e quindi cadiamo nel giudizio sulla persona, come spesso accade. A volte una notte di riflessione può bastare, a volte no. Molto dipende dal problema e dall’interlocutore. Io sono sempre per cercare di risolvere la causa del problema a monte, per evitare che gli effetti si ripetano. E bene tentare di risolverlo nel minor breve tempo possibile e anche in modo radicale, se necessario.

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